Good Morning Thailandia!!!!
E anche oggi gli esploratori più belli, più simpatici, ma soprattutto più mattinieri (almeno per una volta) sono pronti per una nuova avventura.
Ci svegliamo alle 7 pronti a visitare i templi Khmer, l'antico popolo abitante Laos, Cambogia e Thailandia.
Dopo una colazione thailandese prendiamo il taxi più prudente di tutta la Thailandia (non è mai andato oltre la terza marcia) e ci dirigiamo al Tempio di Phanong Rung.
L'edificio è imponente e il lungo viale per arrivare al tempio ci ricorda la scena finale del nuovo Jumanji, con una lunga via delimitata da sculture e piloni di pietra.
Per raggiungere il tempio ci aspetta un'altra sfida: il viale si conclude con una scalinata di settanta gradoni, pensati appositamente per geki o per giganti dai piedi piccolissimi.
In cima alla collina, le rovine sono maestose, con alte mura e una moltitudine di stanze, porte, statue e bassorilievi, tutti perfettamente allineati ai punti cardinali.
All' esterno delle mura si può passeggiare nel parco pubblico, molto curato.
Ci sono piattaforme in pietra e in legno, anche esse dotate di numerosi e complessi intarsi.
Dato che abbiamo comprato il biglietto intero, una volta visitato Phanong Rung, risaliamo nel nostro mitico taxi-pick up (io e Olivia scegliamo di viaggiare nel cassonetto dietro, nonostante il disappunto di mamma) e ripartiamo alla volta del tempio di Prasat Mjang Tam.
Queste rovine sono situate anch'esse in un parco pubblico, ma sono più piccole e meno visitate rispetto a Phanong Rung.
Il tempio é molto caratteristico e ci colpisce soprattutto il giardino esterno, dotato di grandi vasche a forma di L, dove si poteva contare una miriade di fiori di loto e salici.
Avevamo appena iniziato a visitare questo tempio che ci viene un'idea geniale (e per ci viene intendo che viene alla mamma).
Gireremo un film.
Gli altri componenti della famiglia reagiscono con entusiasmo alla proposta (Olivia si lamenta per il caldo e dice che non parteciperà nemmeno sotto tortura, papà scompare misteriosamente), quindi iniziamo le riprese.
Non posso svelarvi i dettagli della trama per segreto professionale, ma il film uscirà presto in forma ufficiale.
Quello che posso raccontarvi è, che nonostante un paio di intoppi (Olivia e mamma che si scambiano i personaggi, signori insistenti che vogliono per forza comparire sullo sfondo dell'opera, cellulari che non riprendono...) molti, devo ammettere, causati dalla sottoscritta (soprannominata da mamma Stanley Kubrick). Quando finalmente finiamo le riprese, riprendiamo il taxi e torniamo in albergo, cercando di schivare le mucche al pascolo.
Torniamo un po' stanchi,ma c'è sempre tempo per un po' di palestra e dopo ci rinfreschiamo con un tuffo in piscina
E visto che siamo molto addormentati andiamo a dormire senza fare storie.
Scrittrici: Olivia e Agata














Il prossimo Oscar sarà vostro
RispondiEliminaBravissime le mie nipote con il vostro commento sembra di essere lì con voi
RispondiEliminaMi ha contattato un certo Giorgio Lucas per sapere se potevo dargli il vostro numero di telefono per poter distribuire il vostro film in tutti i cinema del mondo.
RispondiEliminaOvviamente ho detto che tale informazione (il vostro numero di telefono) è riservata e che lo avreste poi contattato voi al vostro ritorno al suo cellulare personale che mi sono fatto dare.
Non dimenticatevi quindi di tornare, altrimenti non potrà mai pubblicare il vostro lungometraggio!
Attendiamo con ansia l'uscita del film 😉
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