sabato 15 agosto 2009

Gracias y Suerte


Ultimo post del nostro blog, aperto per comunicare e condividere con tutti voi le meraviglie che abbiamo avutomodo di vedere. Siamo tornati in Italia (sigh) ed il nostro bel viaggio è arrivato alla conclusione. La nostra speranza è di essere riusciti a trasmettervi le nostre sensazioni e di avervi fatto vivere almeno in partele emozioni che noi stavamo vivendo sul posto, in modo da condividere insieme quello che è stato effettivamente ilvostro regalo di nozze.
Vi volevamo ringraziare per averci seguito e per esserci stati vicini con i vostri commenti durante questo lungo e meraviglioso mese, augurando a tutti voi di poter vivere delle esperienze così intense come quelle che noi abbiamovissuto.
E vi salutiamo come abbiamo imparato in questo mese "spagnolo": gracias y suerte.
Cristina e Gluck

martedì 11 agosto 2009

Santiago

L'ultimo giorno del nostro viaggio lo dedichiamo alla capitale cilena, da dove domani ripartiremo alla volta dell'Italia. Decidiamo per una sveglia tranquilla e ci alziamo alle 9,30 e dopo un buon caffè e i consigli di Marty sulla città, prendiamo la metro ed iniziamo la nostravisita dalle vie del centro. Purtroppo non possiamo visitare il palazzo presidenziale, La Moneda, ma possiamo ammirare ipalazzi storici che circondano le vie pedonali. Sempre a piedi ci spostiamo verso il quartier Bellavista dove, dopo un ottimo pranzo, saliamo con la funivia sul Cerro San Cristobal. E troviamo una similitudine con Torino: una mega cappa di smog sopra la città! Ci spostiamo verso il barrio Providencia dove vediamo un bel parco e quindi di nuovo in metro fino al Barrio Brasile, all'interno del quale c'è il fantastico minibarrio Conce y Toro.La giornata volge al termine e torniamo da Marty, che stasera ci porterà a mangiare in un ristorante tipico peruviano per festeggiare la nostra fine del viaggio. Domani si parte... L'aereo è in programma domani pomeriggio, alle 15,45... 13 ore di viaggio + 6 di fuso orario, saremo a Parigi nel primo pomeriggio del 13 agosto e successivamente, nel primo pomeriggio, saremo nuovamente nella nostra piccolacasa a tentare di assorbire nel più breve tempo possibile il fuso orario...
Prima di salutarvi volevamo approfittare del blog per fare gli auguri a nonna Alf, che oggi compie 86 anni.

Valparaiso

Piccola delusione di La Serena... Tutti i locali erano chiusi. Incontriamo i ragazzi con i quali abbiamo condiviso iltour alla valle Equi e troviamo un baretto che ci cucina dell'ottimo pesce... Ovviamente i propositi di andare a lettopresto saltano, e ci troviamo alle 23 ancora in giro per la città. La sveglia è abbastanza traumatica, ma le 7 ore checi separano da Valpo le passiamo quasi tutte dormendo... Valparaiso è veramente splendida: si sviluppa tra le collinee la costa cilena. Il vero spettacolo sono le casette multicolore che si arrampicano sulla collina, dove arriviamo graziead un ascensore inaugurato nel 1880!!! La parte bassa della città è invece più antica e conserva degli splendidi edificie molti locali che ricordano le immigrazioni italiane che si sono succedute nel tempo (come ad esempio il caratteristicocaffè Cinzano, dove prendiamo un caffè al volo). In serata sbarchiamo finalmente a Santiago, dove ci attende la nostra amica Martina... Veloce viaggio in metro e siamo a casa sua, dove ci fermiamo per la cena e per una sana dormita... Domani è l'ultimo giorno: Santiago ci regalerà leultime emozioni della nostra BREVISSIMA avventura!

domenica 9 agosto 2009

Valle Equi

Nuovo tour nella valle d'Equi, alla scoperta del Pisco cileno. La visita inizia alle 9 e la guida ci descrive le varie piantaggioni cilene e le differenze rispetto a quelle europee.La visita comprende anche un passaggio per una distilleria di pisco, dove possiamo assaggiarei vari tipi di pisco in vendita... Gluck ne approfitta subito per assaggiare questa famosabevenda (alle 10 del mattino!! BORRACHO!!). Continuando saliamo fino a Pisco Equi, ultimopaese della valle, e ci fermiamo per un giro del pueblo. Tornando verso La Serena ci fermiamoa mangiare in un ristorante che prepara le pietanza utilizzando l'energia solare!!! Ultimasosta a Vicuna e poi di nuovo in hotel. Stasera cenetta in un ristorante tipico e subito ananna... Domani il bus parte alle 5,30!! Destinazione finale Santiago del Cile, passandoda Valparaiso. Marty stiamo arrivando!!!


L'Oceano Serena

Siamo agli sgoccioli :(. Lasciamo anche la bellissima San Pedro de Atacama, con i suoi paesaggi davvero incredibili. Un altro bel viaggetto di 16 ore, quasi tutte dormendo, e finalmente avvistiamo l'Oceano Pacifico! Siamo nella località balneare de La Serena, ovviamente ora siamo in inverno e le spiagge sono deserete, ma qualche intrepido surfista prova con scarsi risultati a sfidare le onde.Visiatiamo tranquillamente il centro con le sue numerose chiese ed edifici storici, e ci regaliamo anche un bel pic-nic di pastel de Choclo ed empanada di marisco. In serata avremmo dovuto andare a vedere l`osservatorio astronomico di Mammalucco, ma nel pomeriggio il cielo si è rannuvolato e la visita ci salta! Peccato. Questa zona e famosa per i numerosi osservatori; c'è persino un centro di avvistamento ufo! Comunque questa volta E.T. fa il timido e non si fa vedere, non possiamo che consolarci con una bel aperitivo a base di Pisco Sour (la bevanda nazionale) e una montagna di cibo insano! Domani andremo a Valle Elqui, la patri del Pisco di cui siamo già fan accaniti, vedremo che effetto ci farà.




venerdì 7 agosto 2009

Geyser El Tatio

Ebbene sì, stamattina la sveglia ha funzionato e siamo riusciti a prendere il bus per l'ultimo tour in programma a San Pedro. Partenza alle 4 ed arrivo alle 6 ai Geyser (ovviamenteabbiamo continuato la dormita nel bus, che credete??): in un gelo pungente (-9 gradi) vediamo in lontananza le colonne di vapore che si levano al cielo! Iniziamo la camminatanella valle ma a differenza di quanto scritto nella guida la sensazione di calore che emananoi Geyser non fanno assolutamente passare il freddo. Una calda colazione prova a farci sentireun po' meglio (spettacolari le uova sode cotte nel vapore!) e ci dirigiamo per il crateregrande della valle, da dove sgorga il Geyser più alto e soprattutto dove ci sono le famoseterme!!! Intrepi e sprezzanti del freddo ci spogliamo e ci immergiamo nelle terme... ora sì che il freddo non si sente più, o almeno non lo sentiamo più fino a quando non arriva iltragico momento dell'uscita... Ma asciugati velocemente riusciamo a superare anche questaprova e finalmente il sole inizia a scaldare la giornata, e lo spuntino di spiedino di llamadelle 10,30 ci fa dimenticare totalmente il freddo... Anche perchè tornando verso San Pedrola temperatura inizia ad alzarsi ed alle 12 sfiora i 30 gradi!!!Salutiamo così il deserto dell'Atacama, che ci ha emozionato con le sue meraviglie naturali,e ci imbarchiamo per La Serena, dove arriveremo domattina alle 9,30.


La Valle de la Luna

E allora via per i Geyser di El Tatio? Magari domani, visto che stamattina un inconvenientetecnico (la sveglia non ha suonato) ci ha fatto perdere il tour... Cambiamo quindi i nostriprogrammi e passiamo la mattina in giro per San Pedro aspettando il secondo tour: la Valledella Luna. Partenza alle 15 sempre con Danilo come guida, che si definisce vero espertodella valle,fu la sua prima esperienza come guida ben 7 anni fa. Prima di arrivare nel cratere principale, dalquale ammirare lo splendido tramonto, passiamo per i settori principali della valle.Vediamo le Tre Marie e la fantastica Valle della Morte, quindi ci incamminiamo tra un nugolodi canyon per arrivare al famoso cratere. Passando per le pareti dei canyon, Danilo ci spiegache in realtà sono dei cristalli di sale, e ci zittisce per farci ascoltare il suono deicristilli che scricchiolano mentre si ricongelano dopo che il sole inizia a scendere. E'arrivato il grande momento, che ci siamo dovuti sudare non poco scalando una duna di sabbialunghissima... Ma al tramonto lo spettacolo che abbiamo ammirato ci ha fatto dimenticare lastanchezza! Torniamo all'hotel, cena e nuova sveglia (manuale: ci viene a chiamare la tipache gestisce l'albergo) e ci riproviamo: riusciremo a vedere questi mirabolanti Geyser?


Los Flamengos

Il bus del tour ci viene a prendere in albergo alle 8,15 e partiamo subito per la grandesalina di Atacama, all'interno della quale c'è la Laguna di Chaxa, ovvero la riserva deiLos Flamengos. Il paesaggio è completamente cambiato da quello che abbiamo visto finora:la salina è chiusa da grande catene montuose, tra cui la cordigliera delle Ande che contieneben 150 vulcani! Il grande terreno salato ospita alcuni laghetti, nei quali riusciamo avedere i fenicotteri rosa (los flamengos). Danilo, la nostra guida, è simpaticissimo e molto preparato, e ci spiega tutto su questi animali (tra cui anche il loro lato oscuro, cheper molti versi ricorda Daniello!!) e sulla formazione delle saline.Tornati in bus proseguiamo il tour fino alla laguna Miscanti e Miniques, due fantasticilaghi a oltre 4000 metri di altitudine. Anche loro circondati, ovviamente, dai vulcani cileni.Torniamo indietro, ci fermiamo per pranzo presso un piccolo ristorante locale e finiamo ilnostro primo tour tra le polverose strade del pueblo Toconao.Si torna a San Pedro, dove domani ci aspetta un nuovo tour... Ci sveglieremo più o menoalla stessa ora, ovvero le 9 italiane... Solo che qui saranno le 3 del mattino, ma a cheora vuoi partire per vedere i Geyser di El Tatio?

mercoledì 5 agosto 2009

Bienvenidos in Chile

Il bus parte alle 7 del mattino... Quindi nuova sveglia alle 5,30!! Più che una vacanza rischia di diventare un tour de force!! Per fortuna il viaggio va molto bene ed alle 16 siamo nella nostra nuova destinazione: San Pedro de Atacama... I paesaggi cambiano continuamente ed alla fine lasciano il posto all`arido deserto di Atacama. Il pueblo èpiccolissimo e pieno di agenzie che organizzano escursioni turistiche: per fortuna Luis ciha lasciato il numero di una guida che conosce e, dopo un breve consulto, decidiamo per l'agenzia Desert Adventure dalla quale acquistiamo 2 giorni di tour. Si inizia domani: partenza alle 8 per la Reserva Nacional Los Flamencos

Adios Argentina


L`ultima giornata in Argentina inizia non benissimo ad Iruya: qualcuno che ha esagerato con il vino la sera prima ha tamponato la macchina!! Fortunatamente, a parte qualche danno alla carrozzeria, tutto funziona benissimo e riprendiamo la strada per ammirare le bellezze che Luis ci descrive. Tornando verso Salta passiamo per Purmamarca, dove vediamo gli angeli congli archibugi. Ci fermiamo a Tilcara per vedere il pukarà e vista l`ora decidiamo di mangiarelà e ci fermiamo al ristorante di una signora che era stata in 2 occasioni a Madre Terra, aTorino!! Ovviamente un ottimo pranzo!!Ritornati in strada, da Jujuy prendiamo una stradina di montagna fantastica che ci lascia a Salta in tempo per preparare i bagagli ed andare a mangiare qualcosa nel quartiere Balcarce,il quartiere della movida della città... Peccato che essendo di lunedì in giro ci sia pocagente... Ma poco male: domani si parte, si lascia l`Argentina e si sbarca in Cile!!

lunedì 3 agosto 2009

Iruya

La strada per Iruya è affascinante, come le diverse quebrade incontrate nel nostro viaggio. Luis, la nostra guida,ci spiega il motivo dei vari colori delle montagne e ci indica i punti di maggiore interesse per le nostre foto (ormai credoche abbiamo ampiamente superato quota mille... chi viene a vederle?? :)) ). Prima di arrivare a Iruya, fantastico pueblo immerso tra le montagne, ci fermiamo a Purmamarca, attraversiamo il Tropico del Capricorno e poi ad Humahuaca per il pranzo. Tuttiposti di incredibile bellezza e molto diversi tra loro. Si inizia quindi la strada per Iruya: 57 km di rupio, ovverouna strada in pietre non asfaltata che percorriamo in circa 3 ore. All`inizio la strada inizia a salire fino ai 4000 metri,ed anche in questo caso le foglie di coca fanno il loro dovere... Poi giù, fino a tornare ad una quota di 2300 metri e trovarequesto fantastico pueblo, un posto isolato dal mondo dove gli indios provano a preservare le loro usanze ed i lorocostumi. E dopo il giro tra le viuzze del pueblo ed i suoi dintorni, ci buttiamo nella loro festa di Sant`Anna.Una festa dove le donne del pueblo cucinano qualcosa che gli avventori possono acquistare facendo i biglietti in chiesa(il ricavato andrà proprio alla bellissima chiesa del posto)... E mentre Cri, dopo un`ottima partenza in cui ha presoun panino ed un pezzetto di torta, iniziava a raccattare patate crude, Gluck riusciva a farsi scambiare i bigliettinicon un panino con la cotoletta, 2 panini, una bevenda simile all`arancia ma dal gusto improbabile e soprattutto la bellezzadi 6 empanades del posto!! Insomma vinve con netta superiorità la sfida a chi avrebbe fatto fruttare meglio i suoi biglietti.

Tren a las nubes

Con gli occhi socchiusi riusciamo a prepararci un caffè con la moka e subito via in taxi alla stazione da dove parteil treno delle nuvole... Sembrerà strano ma l`Argentina non ha treni che colleghino le sue città, nonostante le enormidistanze che le separano. L`avvio è ovviamente un pò assonnato, ma dopo la prima colazione, la musica a tutto volume diflauti tradizionali ci tiene svegli e ci permette di ammirare uno spettacolare cambio di ambienti e colori che ci si ponedinnanzi, fino all`arrivo al punto più alto del percorso, il viadotto La Polvorilla, posto a 4300 metri (forse il più alto del mondo).Il personale del treno ci spiega tutta la storia del treno e dei luoghi che visitiamo... Ed arrivati a San Antoniode los Cobres la grande sorpresa: è il primo giorno della festa della Pachamama, ovvero la festa della Madre Terra. E per sentirci vicini con questagente Cri si cimenta anche lei con la donazione alla terra di qualcuno dei beni alimentari utilizzati per l`occasione.Il ritorno in treno è lungo, ma almeno le foglie di coca hanno fatto il loro dovere ed a parte un pò di debolezzanon abbiamo risentito troppo dell`altezza. Il lungo viaggio di ritorno ci riporta in Salta per le 23, con ben 45 minuti dianticipo rispetto all`orario previsto... Torniamo subito in albergo, perchè domani ci aspetta un altra levatacciaper andare a Iruya con la nostra guida, Luis.

domenica 2 agosto 2009

Salta la Linda


Salta comincia con un bel giro delle sue principali attrazioni: la Iglesia di San francesco, così colorata e barocca da sembrare quesi un teatro, la piazza 9 de Julio, dove si concentrano i principali palazzidi potere della città, il mercato dell`artigianato ed il bellissimo MAAM (il museo archeologico di alta montagna, doveè presente una mummia di una bambina inca perfettamente conservata). Dopo un veloce giro tra le vie pedonali del centro,siamo andati a comprare il cibo e l`acqua per il domani, quando ci aspetterà la salita fino a 4300 metri con il tren a las nubes... Per l`occasione abbiamo anche acquistato 2 bustine con le foglie di coca, onde evitare di soffrire i malid`altura. Una cena veloce al locale che ci ha consigliato Virna, un paio di quadre dal nostro B&B, e via a nanna che domanila sveglia è alle 5!!!

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