mercoledì 18 agosto 2010

18 Agosto 2010 - E' tempo dei saluti


La sveglia non poteva essere migliore: ci affacciamo dal balcone della stanza ed un sole caldo e bellissimo è lì a salutarci per la nostra ultima giornata capoverdiana.
Passiamo a piedi in rassegna i posti (pochi, per la verità, qui a Santa Maria) che hanno caratterizzato questa vacanza ed andiamo in spiaggia al di là del pontile per la mattinata. Prima di pranzo passiamo un'ultima volta dal pontile per vedere i pescatori con le loro barchette portare il pesce a riva ed ammiriamo un bellissimo pesce spada. Passiamo quindi a salutare Patrizia per ringraziarla dei contatti di Tony per il giro dell'isola e dell'associazione S.O.S. Turtles.
A pranzo prendiamo per l'ultima volta la cachupa, il piatto tipico capoverdiano, e torniamo in albergo per preparare i bagagli.
Nel pomeriggio andiamo da Angulo: ultimo bagno ed ultima Strela (birra locale) con vista sull'oceano per salutare degnamente Sal. Salutiamo anche la nostra impareggiabile receptionist Katya e facciamo una merenda alle 19 mangiando un panino con il formaggio di Sal prima che il pulmino passi a prenderci per portarci in aereoporto. Qui mangiamo un pezzo di pizza comprato nella padaria del paese prima di imbarcarci per il volo di ritorno.
Anche quest'anno le vacanze sono finite: vacanze rilassanti e riposanti dopo il lungo girovagare dei mesi precedenti. Ci aspetta a casa il solito tran tran del lavoro ma anche le famiglie e gli amici che con noi condividono i nostri viaggi.

Un saluto a tutti, alla prossima
Gluck e Cri

17 Agosto 2010 - Ce l'abbiamo fatta!!


Ebbene sì, anche questa volta siamo riusciti in un'impresa quasi impossibile: FARE PIOVERE A SAL AD AGOSTO!!
Certo non si è trattato di un temporalone... qualche nuvola di passaggio che ha portato un po' d'acqua nell'isola mentre noi continuavamo la nostra lotta contro le onde intrapresa la giornata prima. Poco più di un quarto d'ora di pioggia e poi il cielo si è nuovamente aperto per regalarci ancora una giornata di sole e mare.
Riusciamo anche ad impossessarci delle poltrene di Angulo e dopo pranzo passiamo le ore più calde della giornata riparati sotto il suo fantastico porticato. Ancora un po' di mare e poi, la sera, in centro per la cena: optiamo per il ristorante indiano che ci aveva attirato una delle prime sere. Bellissimo ristorante, ottima cena, e poi un grongue finale con due genovesi che avevamo conosciuto sul volo di ritorno da Mindelo a Sal.
Ormai la vacanza volge al desio. Domani sera si parte, ma visto che il volo è alle 23:30 l'albergo ci ha garantito la stanza fino a quando verremo prelevati dal pulmino per l'aereoporto, ovvero le 20:30! L'ultima giornata di Sal ce la godremo ancora a mare!!

16 Agosto 2010 - L'onda


Dopo una tranquilla mattinata di spiaggia manteniamo la promessa fatta prima di partire e passiamo da Vittoria per raccontarle del nostro giro sulle altre isole. Come sempre gentilissima ci invita a pranzo e passiamo un paio d'ore a parlare di capo verde ma anche di attualità italiana (parlare con la nostra ospite è sempre stimolante).
Il pomeriggio torniamo in spiaggia dove il vento ha portato qualche nuvola ma soprattutto delle onde gigantesche che io e Cri affrontiamo con un ardore paragonabile a quello ligure di un anno fa con i Colucci, con la differenza che questa volta alle pietre si sostituiva una morbida (o quasi) sabbia e che le difficoltà aumentavano dal dover schivare una quindicina di bambini che, insieme a noi, affrontavano l'ira dell'oceano!
Dopo tanto pesce sentiamo la necessità di un po' di carne ed andiamo al ristorante locale che prepara deliziosi piatti alla griglia. E dopo cena facciamo amicizia con un gruppo di ragazzi locali che apprezzavano il gusto del turista che prova il loro liquore: il grongue.

15 Agosto 2010 - Ferragosto capoverdiano

Tornati a Sal siamo accolti da un bellissimo sole e trascorriamo la giornata di ferragosto in totale relax e riposo dopo i tre giorni itineranti nelle altre isole. Nel pomeriggio andiamo al pontile dove vediamo i festeggiamenti locali per ferragosto: un gruppo di ragazzi gioca a calcio sulla sabbia per un po' e poi lascia il campetto ai più piccoli. Sul pontile tantissimi ragazzi giocano, scherzano e si tuffano in acqua vestito. Le spiagge sono gremite di gente che ride, balla e si diverte.
Passata la festa in spiaggia decidiamo di cenare in riva al mare al barracuda, un locale gestito da uno spagnolo con una vista mozzafiato sulla riva ed una cucina gustosissima. Finita la cena giro per la piazza del paese gremito di gente e poi a nanna per goderci pienamente gli ultimi giorni di vacanza.

domenica 15 agosto 2010

14 Agosto 2010 - Mindelo


Lasciamo Ribeira Brava con la gioia di aver incontrato finalmente il lato autentico di capoverde, fatto anche dei tanti emigrantes (molti dei quali romani) che sono nell'isola in questi giorni per la festa loro dedicata. Parlando con loro abbiamo scoperto che li raccolgono in gruppo e li portano gratuitamente in giro per l'isola per farla scoprire a chi è nato in un altro paese o riscoprire a chi, queste isole, le ha lasciate tanti anni fa e le ritrova oggi completamente trasformate.
Arriviamo a Mindelo carichi di speranze per quella che la guida ci indica come la "capitale" della cultura capoverdiana: forse il periodo dell'anno, forse le contemporanee feste delle altre isole o i preparativi per il festival di musica morna del prossimo weekend, troviamo un posto quasi desolato e vuoto... Giriamo per strade quasi deserte a contemplare la bellezza dei palazzi di Mindelo ma, a parte un raggruppamento di persone dalle parti del mercato, non vediamo in giro anima viva. Finito il giro beviamo una birra e ci dirigiamo per la cena al Pico Pau, un minuscolo locale simil trattoria indicato dalla guida come uno dei migliori dell'isola. L'aspetto non è certo dei migliori, ma i commenti lasciati sui bigliettini appesi al muro e l'odore proveniente dalla cucina ci convince a fermarci. La guida non mentiva: la cena è stata ottima! E la sorpresa ci attendeva fuori, dove Mindelo si era nel frattempo ripopolata di giovani e giovanissimi che giravano tranquilli per la città. Tantissimi bambini nella piazza principale del paese, e ragazzi nelle zone limitrofe a festeggiare il sabato facendo baldoria.

Torniamo esausti alla pensao per riprendere il nostro vero obiettivo del viaggio: riposo e relax, che ci attendono al di qua dell'oceano, nell'isola di Sal, per gli ultimi giorni di mare prima del ritorno a casa.

venerdì 13 agosto 2010

13 Agosto - Altra isola, altro mondo


Anche Sao Nicolau merita il suo giro turistico: l'isola è più grande di Sal ma purtroppo i voli interni ci consentono solamente un giorno per visitarla e quindi siamo obbligati a fare delle scelte.
Studiamo un itinerario che salta immediatamente :) Dovendoci muovere con gli alugar, sorta di bus locali, siamo "costretti" a prendere quello che abbiamo sottomano al momento e la nostra idea della sera prima è già stravolta!
Prendiamo un aluguer che va verso l'aereoporto e che ci accompagna, dopo aver lasciato il suo cliente, a vedere il vecchio porto di Pregiuca, ormai sostituito da quello di Tarrafal, ma ancora utilizzato da piccole barchette di pescatori. La piccola città vanta anche i resti di un vecchio forte portoghese con ancora in vista i cannoni con i quali gli abitanti dell'isola si difendevano dall'assalto dei pirati.
Torniamo indietro e sempre con lo stesso autista ci dirigiamo verso Cachaco, base di partenza per le escursioni al monte Gordo: prendiamo la mappa e zaino in spalla ci incamminiamo per l'irta salita, consci che mai saremmo arrivati alla cima vista l'ora (mezzogiorno) e la nostra scarsa attrezzatura (d'altronde eravamo partiti per delle vacanze di relax, no?). Arriviamo cmq vicini alla vetta ed ammiriamo la vista dal monte. Niente a che vedere, ovviamente, con la piatta Sal!
Torniamo alle pendici del monte e ci rimettiamo in cammino per un paesino tipico dell'isola, dove si trovano solamente i capoverdiani e possiamo vedere come sono ancora fatte la maggior parte delle loro città (quelle ancora non intaccate dal turismo). Un giro veloce e poi di nuovo su un aluguer che ci riporta a Ribeira Brava dove, dopo un meritato riposo, torniamo all'esplanada per goderci con i nostri nuovi amici l'ultima sera in quest'isola.
Domani un giro veloce a Sao Vicente dove ci aspetta la splendida Mindelo e poi di nuovo a Sal, per goderci gli ultimi 3 giorni di relax prima di tornare a casa.

giovedì 12 agosto 2010

12 Agosto - Sao Nicolau


Dopo due giorni di riposo, mare e relax arriva il giorno delle nuove escursioni: ci lasciamo alle spalle Sal (non prima di un ultimo bagno alla spiaggia di Angulo) a bordo di un improbabile aereo (con due eliche per niente rassicuranti) e sbarchiamo nell'isola di Sao Nicolau. Il volo, di circa 35 minuti, è stato molto breve in confronto al ritiro delle valigie (con un povero tipo che si faceva a piedi la salitina dal parco bagagli alla zona ritiri); superata la prova prendiamo un alugar e ci facciamo accompagnare a Ribeira Brava, la capitale dell'isola. Prendiamo possesso della nostra camera, prenotata prima da partire dal Sab Sab, e facciamo un giro di perlustrazione... E finalmente vediamo la vera Capo Verde. Niente a che vedere con la turistica Sal: qua sono tutti gentili e cordiali, ti salutano al passaggio e girando scopriamo il bar Sodade, nell'esplanada della vila, dal quale stiamo scrivendo i post del blog (internet gratis!! a Sal costava 5 euro l'ora! :) ).
Il barista gentilissimo ci sta dando qualche dritta per un giro dell'isola domani... Magari lo convinciamo a farci da guida per goderci appieno questo piccolo paradiso capoverdiano ancora (quasi) incontaminato!
Adesso torniamo alla pensao per la cena e poi torniamo qua, visto che in piazza è in programma una festa alla quale non vediamo l'ora di partecipare!!

... LE TARTARUGHE!

Patrizia c'è stata di grande aiuto per due motivi: uno l'abbiamo descritto prima ed è stato Tony, che ci ha fatto conoscere un po' meglio la sua terra, e poi perchè facendo parte di S.O.S. Turtles ci ha permesso di prenotare una visita con loro lungo le spiagge di Sal, la sera, alla ricerca di una tartaruga da aiutare.
L'associazione si occupa di controllare i tratti di costa più pericolosi per questi animali nel periodo della deposizione delle uova. Il pericolo consiste nel fatto che alle volte le tartarughe vengono attratte, dopo la covata, dalle luci della vicina città anzichè dalle onde del mare e che le stesse uova vengono lasciate in zone troppo pericolose per i predatori dei futuri nascituri. Compito dei ranger: scovare le tartarughe, controllare che riprendano correttamente la strada del mare, e spostare le uova in recinti sicuri da cui poi spostare i cuccioli in riva alla spiaggia per la loro nuova avventura marina.
Passiamo quindi a setaccio la spiaggia designata per la perlustrazione alla ricerca delle traccie della tartaruga ma niente: dopo aver fatto tutto il tratto di costa sembra che stavolta non sia quella giusta... Aspettiamo un po' per vedere se qualche altro ranger avvista qualcosa ma il tempo scorre e nessuno manda il segnale. Rassegnati ci incamminiamo per tornare al punto di partenza e far ritorno in albergo quando, quasi arrivati al punto di ritrovo: LA TRACCIA!
Il ranger ci dice di stare sempre dietro di lei e dopo qualche metro raggiungiamo la tartaruga intenta a deporre le proprie uova. L'esemplare è piuttosto giovane e piccolo: APPENA 75 cm di lunghezza e circa 30 di larghezza. Vederla all'opera è un'esperianza ed un'emozione indescrivibile.
Finita la covata la tartaruga riprende lentamente e faticosamente il mare, ed anche qua l'ingresso in acqua è a dir poco spettacolare! Il ranger segna il posto della covata per spostare le uova, troppo vicine alla riva, e ci porta al furgone per riportarci in albergo... Non prima, però, di una sorpresa: una delle covate del recinto vicino alla "nostra" spiaggia, ovvero vicino ad Angulo, si è schiusa! Ci fermiamo quindi al recinto e vediamo le piccole tartarughe raccolte dal loro nido e portate in riva al mare dove si lasciano trasportare dalle onde e prendono il largo.
Una notte INDIMENTICABILE!

9 agosto 2010 - Vittoria...


Come ormai "consuetudine" anche a Santa Maria abbiamo il nostro incontro rivelazione: fermi alla cassa di risparmio di Santa Maria conosciamo Vittoria, italiana che vive dal giugno scorso in questo paese e che ci aiuterà non poco per conoscerlo meglio.
Vittoria ci adotta per una giornata e nell'illustrarci i posti migliori e più convenienti di Santa Maria ci racconta la sua storia (sindacalista della CGIL durante le proteste a mirafiori del 1974 e durante i difficili anni del terrorismo italiano, nonchè presente in cinta di 6 mesi al funerale di Berlinguer e madre di Jacopo che da lei ha preso l'amore per i viaggi giusto per citare alcuni suoi momenti di vita) e ci svela quelli che sono i tesori che capoverde riesce ancora a tenere nascosti alla maggior parte dei turisti. Le persone che la circondano in questo periodo capoverdiano sono tante ed ognuna con una sua storia da raccontare e con un buon consiglio da somministrare. La giornata scorre piacevole e veloce e quando sono quasi le 17 ci accommiamo dai nostri gentili ospitici per un tuffo a mare prima della grande avventura che ci aspetta per la sera...

7 agosto 2010 - Alla scoperta di Sal


Dopo un paio dio giorni di meritato riposo in riva al mare (rosolati dal sole e sfamati da Angulo, proprietario di un bellissimo bar sulla spiaggia con adiaacente noleggio surf) decidiamo che è il momento di visitare l'isola che ci ospita: purtroppo non ci capiamo con Katya, della reception del nostro albergo, ma abbiamo la fortuna di incontrare Patrizia che da 5 anni vive sull'isola e gestisce un internet point oltre che a collaborare con S.O.S.Tartles, una ONLUS che si propone di salvare le tartarughe dall'estinzione.
Tramite Patrizia conosciamo Tony, capoverdiano che si occupa di tour dell'isola, e concordiamo un giro insieme ad altri due ragazzi del nostro hotel. Partenza alle 8,30 e dopo uno sguardo veloce ad alcune spiagge incantevoli (soprattutto per chi ama fare surf) andiamo a vedere prima la cittadina di Madeira, popolata principalmente da emigrantes che hanno fatto "fortuna" all'estero ed hanno acquistato un alloggio in questo piccolo e tranquillo centro di villette a schiera, e successivamente la capitale dell'isola: Espargos, che alterna zone carine a zone molto povere (fino ad arrivare alle favelas presenti all'estrema periferia della città). Saliamo nella zona del radar dell'aereoporto vicino dove godiamo di uno splendido panorame e sempre nel "cassone" del fuoristrada (giusto per non farci mancare il cocente sole capoverdiano) ci dirigiamo verso il "luogo dei miraggi": un piccolo deserto nel quale, ad un certo punto, sembra di intravedere una piccola oasi (ovviamente inesistente! :) ).
Prima delle 12 siamo a Burracona dove prima vediamo l'occhio blu, un effetto di luce che illumina il fondale di un pozzo naturale alto 27 metri, quindi una piccola scogliera dove possiamo fare il bagno e riposarci qualche minuto.
Ripartiamo alla volta di Palmeira dove ci fermiamo per il pranzo al ristorante "Insieme per sempre", gestito da un simpatico cuoco romano che ci consiglia, giustamente, di aspettare di aver finito gli antipasti prima di prenotare il resto delle portate. Mai consiglio fu più appropriato. L'antipasto della casa era composto da: carpaccio di tonno, carpaccio di pesce spada, tonno e pesce spada in carpione, insalata di mare, cozze alla marinara e bruschette con patè di tonno e di olive. UNA DELIZIA!!
Finito il pranzo ci dirigiamo presso la salina di Sal, gestita da un imprenditore italiano che sta costruendo in maniera quantomeno discutibile nella zona intorno alla salina stessa. Il posto è incantevole ed il bagno nel lago salato molto divertente. Tornando in albergo, prima dell'ultima sosta per vedere la splendida spiaggia di Pedra de Lume, ci facciamo accompagnare all'aereoporto dove prenotiamo i biglietti per un giro nelle altre due isole di Sao Nicolau e Sao Vincente e terminiamo la giornata, sfiniti, con una cena veloce nel centro della piccola Santa Maria.

venerdì 6 agosto 2010

Il primo impatto


Come previsto la rete non é ovunque presente in Sal e quindi ci limiteremo a dare ogni tanto notizie di noi per non farvi preoccupare e per farci invidiare un po questa vacanza :)

L'impatto con Capo Verde non é certamente stato lo stesso del sudamerica: un caldo umido ci ha dato il benvenuto e qualche piccolo disguido in albergo ci ha fatto passare la prima notte sotto il rumoroso ventilatore anziché con la fresca aria condizionata... Ma giá dal giorno dopo le cose sono cambiate: nonostante un cielo inizialmente nuvoloso ci siamo avventureati in spiaggia (tanto l'avevamo letto che cmq non piove!! :) ). Il mare é favoloso, Cri é giá diventata un'aragosta e la spiaggia é magnificamente servita dal locale di Angulo, uno storico surfista che adesso ha aperto un ristorante-bar-zona relax con vista mare veramente favolosa, e non vi dico il cibo quant'é buono!!:) .

La sera giriamo per Santa Maria, una cena da Leonardo's (tanto qui la rappresentanza italiana é veramente nutrita) per un'ottima pizza e a nanna.

Oltre al mare, che cmq frequentiamo con grande gioia visto che é a due passi dall'hotel, stiamo cercando di organizzare qualche giro nelle altre isole ed uno in Sal per migliorare la nostra conoscenza capoverdiana e vedere, magari, qualche zona ancora non troppo contaminata da noi turisti.

Un saluto a tutti... ed a presto (forse... quien sabe! :) Cmq: tranquillooooo e buena onda!)

mercoledì 4 agosto 2010

Post dall'aereoporto: imbarco immediato...

Finalmente si parte!!!
Oggi mezza giornata di lavoro e dopo una pizza veloce subito in viaggio verso la nostra  nuova destinazione: IVREA!! :)
Lasciamino la macchina di Cri custodita a casa dei genitori che ci accompagnano all'aereoporto di malpensa dove alle 19,40 ci imbarcheremo per CAPO VERDE! La nostra isola principale sarà la "lunare" Sal, il paradiso dei surfisti!! E che ci entriamo noi con i surfisti? Niente, ma i 10 km di spiaggia bianca ed acque cristalline ci hanno convinto che la destinazione fosse perfetta anche per il nostro nuovo obiettivo: un'estate di totale riposo e relax!! :)
Non disdegneremo, comunque, di fare qualche escursione nelle isole limitrofe... Anche se per ora niente è certo se non che la vita, a Capo Verde, scorre lenta e tranquilla... Quella tranquillità che ci dovrà accompagnare durante il nostro viaggio per conformarci al modus vivendi degli indigeni locali.
Buone vacanze a tutti... Cercheremo di aggiornare questo blog quanto più possibile, compatibilmente alle strutture che troveremo a Capo Verde :)