
Dopo un paio dio giorni di meritato riposo in riva al mare (rosolati dal sole e sfamati da Angulo, proprietario di un bellissimo bar sulla spiaggia con adiaacente noleggio surf) decidiamo che è il momento di visitare l'isola che ci ospita: purtroppo non ci capiamo con Katya, della reception del nostro albergo, ma abbiamo la fortuna di incontrare Patrizia che da 5 anni vive sull'isola e gestisce un internet point oltre che a collaborare con S.O.S.Tartles, una ONLUS che si propone di salvare le tartarughe dall'estinzione.
Tramite Patrizia conosciamo Tony, capoverdiano che si occupa di tour dell'isola, e concordiamo un giro insieme ad altri due ragazzi del nostro hotel. Partenza alle 8,30 e dopo uno sguardo veloce ad alcune spiagge incantevoli (soprattutto per chi ama fare surf) andiamo a vedere prima la cittadina di Madeira, popolata principalmente da emigrantes che hanno fatto "fortuna" all'estero ed hanno acquistato un alloggio in questo piccolo e tranquillo centro di villette a schiera, e successivamente la capitale dell'isola: Espargos, che alterna zone carine a zone molto povere (fino ad arrivare alle favelas presenti all'estrema periferia della città). Saliamo nella zona del radar dell'aereoporto vicino dove godiamo di uno splendido panorame e sempre nel "cassone" del fuoristrada (giusto per non farci mancare il cocente sole capoverdiano) ci dirigiamo verso il "luogo dei miraggi": un piccolo deserto nel quale, ad un certo punto, sembra di intravedere una piccola oasi (ovviamente inesistente! :) ).
Prima delle 12 siamo a Burracona dove prima vediamo l'occhio blu, un effetto di luce che illumina il fondale di un pozzo naturale alto 27 metri, quindi una piccola scogliera dove possiamo fare il bagno e riposarci qualche minuto.
Ripartiamo alla volta di Palmeira dove ci fermiamo per il pranzo al ristorante "Insieme per sempre", gestito da un simpatico cuoco romano che ci consiglia, giustamente, di aspettare di aver finito gli antipasti prima di prenotare il resto delle portate. Mai consiglio fu più appropriato. L'antipasto della casa era composto da: carpaccio di tonno, carpaccio di pesce spada, tonno e pesce spada in carpione, insalata di mare, cozze alla marinara e bruschette con patè di tonno e di olive. UNA DELIZIA!!
Finito il pranzo ci dirigiamo presso la salina di Sal, gestita da un imprenditore italiano che sta costruendo in maniera quantomeno discutibile nella zona intorno alla salina stessa. Il posto è incantevole ed il bagno nel lago salato molto divertente. Tornando in albergo, prima dell'ultima sosta per vedere la splendida spiaggia di Pedra de Lume, ci facciamo accompagnare all'aereoporto dove prenotiamo i biglietti per un giro nelle altre due isole di Sao Nicolau e Sao Vincente e terminiamo la giornata, sfiniti, con una cena veloce nel centro della piccola Santa Maria.

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