domenica 15 agosto 2010

14 Agosto 2010 - Mindelo


Lasciamo Ribeira Brava con la gioia di aver incontrato finalmente il lato autentico di capoverde, fatto anche dei tanti emigrantes (molti dei quali romani) che sono nell'isola in questi giorni per la festa loro dedicata. Parlando con loro abbiamo scoperto che li raccolgono in gruppo e li portano gratuitamente in giro per l'isola per farla scoprire a chi è nato in un altro paese o riscoprire a chi, queste isole, le ha lasciate tanti anni fa e le ritrova oggi completamente trasformate.
Arriviamo a Mindelo carichi di speranze per quella che la guida ci indica come la "capitale" della cultura capoverdiana: forse il periodo dell'anno, forse le contemporanee feste delle altre isole o i preparativi per il festival di musica morna del prossimo weekend, troviamo un posto quasi desolato e vuoto... Giriamo per strade quasi deserte a contemplare la bellezza dei palazzi di Mindelo ma, a parte un raggruppamento di persone dalle parti del mercato, non vediamo in giro anima viva. Finito il giro beviamo una birra e ci dirigiamo per la cena al Pico Pau, un minuscolo locale simil trattoria indicato dalla guida come uno dei migliori dell'isola. L'aspetto non è certo dei migliori, ma i commenti lasciati sui bigliettini appesi al muro e l'odore proveniente dalla cucina ci convince a fermarci. La guida non mentiva: la cena è stata ottima! E la sorpresa ci attendeva fuori, dove Mindelo si era nel frattempo ripopolata di giovani e giovanissimi che giravano tranquilli per la città. Tantissimi bambini nella piazza principale del paese, e ragazzi nelle zone limitrofe a festeggiare il sabato facendo baldoria.

Torniamo esausti alla pensao per riprendere il nostro vero obiettivo del viaggio: riposo e relax, che ci attendono al di qua dell'oceano, nell'isola di Sal, per gli ultimi giorni di mare prima del ritorno a casa.

1 commento:

  1. dai vostri racconti non riesco a immaginarmi la citta'come mai quest'anno non avete messo delle foto? bacioni e a presto mamma

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