mercoledì 18 agosto 2010

18 Agosto 2010 - E' tempo dei saluti


La sveglia non poteva essere migliore: ci affacciamo dal balcone della stanza ed un sole caldo e bellissimo è lì a salutarci per la nostra ultima giornata capoverdiana.
Passiamo a piedi in rassegna i posti (pochi, per la verità, qui a Santa Maria) che hanno caratterizzato questa vacanza ed andiamo in spiaggia al di là del pontile per la mattinata. Prima di pranzo passiamo un'ultima volta dal pontile per vedere i pescatori con le loro barchette portare il pesce a riva ed ammiriamo un bellissimo pesce spada. Passiamo quindi a salutare Patrizia per ringraziarla dei contatti di Tony per il giro dell'isola e dell'associazione S.O.S. Turtles.
A pranzo prendiamo per l'ultima volta la cachupa, il piatto tipico capoverdiano, e torniamo in albergo per preparare i bagagli.
Nel pomeriggio andiamo da Angulo: ultimo bagno ed ultima Strela (birra locale) con vista sull'oceano per salutare degnamente Sal. Salutiamo anche la nostra impareggiabile receptionist Katya e facciamo una merenda alle 19 mangiando un panino con il formaggio di Sal prima che il pulmino passi a prenderci per portarci in aereoporto. Qui mangiamo un pezzo di pizza comprato nella padaria del paese prima di imbarcarci per il volo di ritorno.
Anche quest'anno le vacanze sono finite: vacanze rilassanti e riposanti dopo il lungo girovagare dei mesi precedenti. Ci aspetta a casa il solito tran tran del lavoro ma anche le famiglie e gli amici che con noi condividono i nostri viaggi.

Un saluto a tutti, alla prossima
Gluck e Cri

17 Agosto 2010 - Ce l'abbiamo fatta!!


Ebbene sì, anche questa volta siamo riusciti in un'impresa quasi impossibile: FARE PIOVERE A SAL AD AGOSTO!!
Certo non si è trattato di un temporalone... qualche nuvola di passaggio che ha portato un po' d'acqua nell'isola mentre noi continuavamo la nostra lotta contro le onde intrapresa la giornata prima. Poco più di un quarto d'ora di pioggia e poi il cielo si è nuovamente aperto per regalarci ancora una giornata di sole e mare.
Riusciamo anche ad impossessarci delle poltrene di Angulo e dopo pranzo passiamo le ore più calde della giornata riparati sotto il suo fantastico porticato. Ancora un po' di mare e poi, la sera, in centro per la cena: optiamo per il ristorante indiano che ci aveva attirato una delle prime sere. Bellissimo ristorante, ottima cena, e poi un grongue finale con due genovesi che avevamo conosciuto sul volo di ritorno da Mindelo a Sal.
Ormai la vacanza volge al desio. Domani sera si parte, ma visto che il volo è alle 23:30 l'albergo ci ha garantito la stanza fino a quando verremo prelevati dal pulmino per l'aereoporto, ovvero le 20:30! L'ultima giornata di Sal ce la godremo ancora a mare!!

16 Agosto 2010 - L'onda


Dopo una tranquilla mattinata di spiaggia manteniamo la promessa fatta prima di partire e passiamo da Vittoria per raccontarle del nostro giro sulle altre isole. Come sempre gentilissima ci invita a pranzo e passiamo un paio d'ore a parlare di capo verde ma anche di attualità italiana (parlare con la nostra ospite è sempre stimolante).
Il pomeriggio torniamo in spiaggia dove il vento ha portato qualche nuvola ma soprattutto delle onde gigantesche che io e Cri affrontiamo con un ardore paragonabile a quello ligure di un anno fa con i Colucci, con la differenza che questa volta alle pietre si sostituiva una morbida (o quasi) sabbia e che le difficoltà aumentavano dal dover schivare una quindicina di bambini che, insieme a noi, affrontavano l'ira dell'oceano!
Dopo tanto pesce sentiamo la necessità di un po' di carne ed andiamo al ristorante locale che prepara deliziosi piatti alla griglia. E dopo cena facciamo amicizia con un gruppo di ragazzi locali che apprezzavano il gusto del turista che prova il loro liquore: il grongue.

15 Agosto 2010 - Ferragosto capoverdiano

Tornati a Sal siamo accolti da un bellissimo sole e trascorriamo la giornata di ferragosto in totale relax e riposo dopo i tre giorni itineranti nelle altre isole. Nel pomeriggio andiamo al pontile dove vediamo i festeggiamenti locali per ferragosto: un gruppo di ragazzi gioca a calcio sulla sabbia per un po' e poi lascia il campetto ai più piccoli. Sul pontile tantissimi ragazzi giocano, scherzano e si tuffano in acqua vestito. Le spiagge sono gremite di gente che ride, balla e si diverte.
Passata la festa in spiaggia decidiamo di cenare in riva al mare al barracuda, un locale gestito da uno spagnolo con una vista mozzafiato sulla riva ed una cucina gustosissima. Finita la cena giro per la piazza del paese gremito di gente e poi a nanna per goderci pienamente gli ultimi giorni di vacanza.

domenica 15 agosto 2010

14 Agosto 2010 - Mindelo


Lasciamo Ribeira Brava con la gioia di aver incontrato finalmente il lato autentico di capoverde, fatto anche dei tanti emigrantes (molti dei quali romani) che sono nell'isola in questi giorni per la festa loro dedicata. Parlando con loro abbiamo scoperto che li raccolgono in gruppo e li portano gratuitamente in giro per l'isola per farla scoprire a chi è nato in un altro paese o riscoprire a chi, queste isole, le ha lasciate tanti anni fa e le ritrova oggi completamente trasformate.
Arriviamo a Mindelo carichi di speranze per quella che la guida ci indica come la "capitale" della cultura capoverdiana: forse il periodo dell'anno, forse le contemporanee feste delle altre isole o i preparativi per il festival di musica morna del prossimo weekend, troviamo un posto quasi desolato e vuoto... Giriamo per strade quasi deserte a contemplare la bellezza dei palazzi di Mindelo ma, a parte un raggruppamento di persone dalle parti del mercato, non vediamo in giro anima viva. Finito il giro beviamo una birra e ci dirigiamo per la cena al Pico Pau, un minuscolo locale simil trattoria indicato dalla guida come uno dei migliori dell'isola. L'aspetto non è certo dei migliori, ma i commenti lasciati sui bigliettini appesi al muro e l'odore proveniente dalla cucina ci convince a fermarci. La guida non mentiva: la cena è stata ottima! E la sorpresa ci attendeva fuori, dove Mindelo si era nel frattempo ripopolata di giovani e giovanissimi che giravano tranquilli per la città. Tantissimi bambini nella piazza principale del paese, e ragazzi nelle zone limitrofe a festeggiare il sabato facendo baldoria.

Torniamo esausti alla pensao per riprendere il nostro vero obiettivo del viaggio: riposo e relax, che ci attendono al di qua dell'oceano, nell'isola di Sal, per gli ultimi giorni di mare prima del ritorno a casa.

venerdì 13 agosto 2010

13 Agosto - Altra isola, altro mondo


Anche Sao Nicolau merita il suo giro turistico: l'isola è più grande di Sal ma purtroppo i voli interni ci consentono solamente un giorno per visitarla e quindi siamo obbligati a fare delle scelte.
Studiamo un itinerario che salta immediatamente :) Dovendoci muovere con gli alugar, sorta di bus locali, siamo "costretti" a prendere quello che abbiamo sottomano al momento e la nostra idea della sera prima è già stravolta!
Prendiamo un aluguer che va verso l'aereoporto e che ci accompagna, dopo aver lasciato il suo cliente, a vedere il vecchio porto di Pregiuca, ormai sostituito da quello di Tarrafal, ma ancora utilizzato da piccole barchette di pescatori. La piccola città vanta anche i resti di un vecchio forte portoghese con ancora in vista i cannoni con i quali gli abitanti dell'isola si difendevano dall'assalto dei pirati.
Torniamo indietro e sempre con lo stesso autista ci dirigiamo verso Cachaco, base di partenza per le escursioni al monte Gordo: prendiamo la mappa e zaino in spalla ci incamminiamo per l'irta salita, consci che mai saremmo arrivati alla cima vista l'ora (mezzogiorno) e la nostra scarsa attrezzatura (d'altronde eravamo partiti per delle vacanze di relax, no?). Arriviamo cmq vicini alla vetta ed ammiriamo la vista dal monte. Niente a che vedere, ovviamente, con la piatta Sal!
Torniamo alle pendici del monte e ci rimettiamo in cammino per un paesino tipico dell'isola, dove si trovano solamente i capoverdiani e possiamo vedere come sono ancora fatte la maggior parte delle loro città (quelle ancora non intaccate dal turismo). Un giro veloce e poi di nuovo su un aluguer che ci riporta a Ribeira Brava dove, dopo un meritato riposo, torniamo all'esplanada per goderci con i nostri nuovi amici l'ultima sera in quest'isola.
Domani un giro veloce a Sao Vicente dove ci aspetta la splendida Mindelo e poi di nuovo a Sal, per goderci gli ultimi 3 giorni di relax prima di tornare a casa.

giovedì 12 agosto 2010

12 Agosto - Sao Nicolau


Dopo due giorni di riposo, mare e relax arriva il giorno delle nuove escursioni: ci lasciamo alle spalle Sal (non prima di un ultimo bagno alla spiaggia di Angulo) a bordo di un improbabile aereo (con due eliche per niente rassicuranti) e sbarchiamo nell'isola di Sao Nicolau. Il volo, di circa 35 minuti, è stato molto breve in confronto al ritiro delle valigie (con un povero tipo che si faceva a piedi la salitina dal parco bagagli alla zona ritiri); superata la prova prendiamo un alugar e ci facciamo accompagnare a Ribeira Brava, la capitale dell'isola. Prendiamo possesso della nostra camera, prenotata prima da partire dal Sab Sab, e facciamo un giro di perlustrazione... E finalmente vediamo la vera Capo Verde. Niente a che vedere con la turistica Sal: qua sono tutti gentili e cordiali, ti salutano al passaggio e girando scopriamo il bar Sodade, nell'esplanada della vila, dal quale stiamo scrivendo i post del blog (internet gratis!! a Sal costava 5 euro l'ora! :) ).
Il barista gentilissimo ci sta dando qualche dritta per un giro dell'isola domani... Magari lo convinciamo a farci da guida per goderci appieno questo piccolo paradiso capoverdiano ancora (quasi) incontaminato!
Adesso torniamo alla pensao per la cena e poi torniamo qua, visto che in piazza è in programma una festa alla quale non vediamo l'ora di partecipare!!

... LE TARTARUGHE!

Patrizia c'è stata di grande aiuto per due motivi: uno l'abbiamo descritto prima ed è stato Tony, che ci ha fatto conoscere un po' meglio la sua terra, e poi perchè facendo parte di S.O.S. Turtles ci ha permesso di prenotare una visita con loro lungo le spiagge di Sal, la sera, alla ricerca di una tartaruga da aiutare.
L'associazione si occupa di controllare i tratti di costa più pericolosi per questi animali nel periodo della deposizione delle uova. Il pericolo consiste nel fatto che alle volte le tartarughe vengono attratte, dopo la covata, dalle luci della vicina città anzichè dalle onde del mare e che le stesse uova vengono lasciate in zone troppo pericolose per i predatori dei futuri nascituri. Compito dei ranger: scovare le tartarughe, controllare che riprendano correttamente la strada del mare, e spostare le uova in recinti sicuri da cui poi spostare i cuccioli in riva alla spiaggia per la loro nuova avventura marina.
Passiamo quindi a setaccio la spiaggia designata per la perlustrazione alla ricerca delle traccie della tartaruga ma niente: dopo aver fatto tutto il tratto di costa sembra che stavolta non sia quella giusta... Aspettiamo un po' per vedere se qualche altro ranger avvista qualcosa ma il tempo scorre e nessuno manda il segnale. Rassegnati ci incamminiamo per tornare al punto di partenza e far ritorno in albergo quando, quasi arrivati al punto di ritrovo: LA TRACCIA!
Il ranger ci dice di stare sempre dietro di lei e dopo qualche metro raggiungiamo la tartaruga intenta a deporre le proprie uova. L'esemplare è piuttosto giovane e piccolo: APPENA 75 cm di lunghezza e circa 30 di larghezza. Vederla all'opera è un'esperianza ed un'emozione indescrivibile.
Finita la covata la tartaruga riprende lentamente e faticosamente il mare, ed anche qua l'ingresso in acqua è a dir poco spettacolare! Il ranger segna il posto della covata per spostare le uova, troppo vicine alla riva, e ci porta al furgone per riportarci in albergo... Non prima, però, di una sorpresa: una delle covate del recinto vicino alla "nostra" spiaggia, ovvero vicino ad Angulo, si è schiusa! Ci fermiamo quindi al recinto e vediamo le piccole tartarughe raccolte dal loro nido e portate in riva al mare dove si lasciano trasportare dalle onde e prendono il largo.
Una notte INDIMENTICABILE!

9 agosto 2010 - Vittoria...


Come ormai "consuetudine" anche a Santa Maria abbiamo il nostro incontro rivelazione: fermi alla cassa di risparmio di Santa Maria conosciamo Vittoria, italiana che vive dal giugno scorso in questo paese e che ci aiuterà non poco per conoscerlo meglio.
Vittoria ci adotta per una giornata e nell'illustrarci i posti migliori e più convenienti di Santa Maria ci racconta la sua storia (sindacalista della CGIL durante le proteste a mirafiori del 1974 e durante i difficili anni del terrorismo italiano, nonchè presente in cinta di 6 mesi al funerale di Berlinguer e madre di Jacopo che da lei ha preso l'amore per i viaggi giusto per citare alcuni suoi momenti di vita) e ci svela quelli che sono i tesori che capoverde riesce ancora a tenere nascosti alla maggior parte dei turisti. Le persone che la circondano in questo periodo capoverdiano sono tante ed ognuna con una sua storia da raccontare e con un buon consiglio da somministrare. La giornata scorre piacevole e veloce e quando sono quasi le 17 ci accommiamo dai nostri gentili ospitici per un tuffo a mare prima della grande avventura che ci aspetta per la sera...

7 agosto 2010 - Alla scoperta di Sal


Dopo un paio dio giorni di meritato riposo in riva al mare (rosolati dal sole e sfamati da Angulo, proprietario di un bellissimo bar sulla spiaggia con adiaacente noleggio surf) decidiamo che è il momento di visitare l'isola che ci ospita: purtroppo non ci capiamo con Katya, della reception del nostro albergo, ma abbiamo la fortuna di incontrare Patrizia che da 5 anni vive sull'isola e gestisce un internet point oltre che a collaborare con S.O.S.Tartles, una ONLUS che si propone di salvare le tartarughe dall'estinzione.
Tramite Patrizia conosciamo Tony, capoverdiano che si occupa di tour dell'isola, e concordiamo un giro insieme ad altri due ragazzi del nostro hotel. Partenza alle 8,30 e dopo uno sguardo veloce ad alcune spiagge incantevoli (soprattutto per chi ama fare surf) andiamo a vedere prima la cittadina di Madeira, popolata principalmente da emigrantes che hanno fatto "fortuna" all'estero ed hanno acquistato un alloggio in questo piccolo e tranquillo centro di villette a schiera, e successivamente la capitale dell'isola: Espargos, che alterna zone carine a zone molto povere (fino ad arrivare alle favelas presenti all'estrema periferia della città). Saliamo nella zona del radar dell'aereoporto vicino dove godiamo di uno splendido panorame e sempre nel "cassone" del fuoristrada (giusto per non farci mancare il cocente sole capoverdiano) ci dirigiamo verso il "luogo dei miraggi": un piccolo deserto nel quale, ad un certo punto, sembra di intravedere una piccola oasi (ovviamente inesistente! :) ).
Prima delle 12 siamo a Burracona dove prima vediamo l'occhio blu, un effetto di luce che illumina il fondale di un pozzo naturale alto 27 metri, quindi una piccola scogliera dove possiamo fare il bagno e riposarci qualche minuto.
Ripartiamo alla volta di Palmeira dove ci fermiamo per il pranzo al ristorante "Insieme per sempre", gestito da un simpatico cuoco romano che ci consiglia, giustamente, di aspettare di aver finito gli antipasti prima di prenotare il resto delle portate. Mai consiglio fu più appropriato. L'antipasto della casa era composto da: carpaccio di tonno, carpaccio di pesce spada, tonno e pesce spada in carpione, insalata di mare, cozze alla marinara e bruschette con patè di tonno e di olive. UNA DELIZIA!!
Finito il pranzo ci dirigiamo presso la salina di Sal, gestita da un imprenditore italiano che sta costruendo in maniera quantomeno discutibile nella zona intorno alla salina stessa. Il posto è incantevole ed il bagno nel lago salato molto divertente. Tornando in albergo, prima dell'ultima sosta per vedere la splendida spiaggia di Pedra de Lume, ci facciamo accompagnare all'aereoporto dove prenotiamo i biglietti per un giro nelle altre due isole di Sao Nicolau e Sao Vincente e terminiamo la giornata, sfiniti, con una cena veloce nel centro della piccola Santa Maria.

venerdì 6 agosto 2010

Il primo impatto


Come previsto la rete non é ovunque presente in Sal e quindi ci limiteremo a dare ogni tanto notizie di noi per non farvi preoccupare e per farci invidiare un po questa vacanza :)

L'impatto con Capo Verde non é certamente stato lo stesso del sudamerica: un caldo umido ci ha dato il benvenuto e qualche piccolo disguido in albergo ci ha fatto passare la prima notte sotto il rumoroso ventilatore anziché con la fresca aria condizionata... Ma giá dal giorno dopo le cose sono cambiate: nonostante un cielo inizialmente nuvoloso ci siamo avventureati in spiaggia (tanto l'avevamo letto che cmq non piove!! :) ). Il mare é favoloso, Cri é giá diventata un'aragosta e la spiaggia é magnificamente servita dal locale di Angulo, uno storico surfista che adesso ha aperto un ristorante-bar-zona relax con vista mare veramente favolosa, e non vi dico il cibo quant'é buono!!:) .

La sera giriamo per Santa Maria, una cena da Leonardo's (tanto qui la rappresentanza italiana é veramente nutrita) per un'ottima pizza e a nanna.

Oltre al mare, che cmq frequentiamo con grande gioia visto che é a due passi dall'hotel, stiamo cercando di organizzare qualche giro nelle altre isole ed uno in Sal per migliorare la nostra conoscenza capoverdiana e vedere, magari, qualche zona ancora non troppo contaminata da noi turisti.

Un saluto a tutti... ed a presto (forse... quien sabe! :) Cmq: tranquillooooo e buena onda!)

mercoledì 4 agosto 2010

Post dall'aereoporto: imbarco immediato...

Finalmente si parte!!!
Oggi mezza giornata di lavoro e dopo una pizza veloce subito in viaggio verso la nostra  nuova destinazione: IVREA!! :)
Lasciamino la macchina di Cri custodita a casa dei genitori che ci accompagnano all'aereoporto di malpensa dove alle 19,40 ci imbarcheremo per CAPO VERDE! La nostra isola principale sarà la "lunare" Sal, il paradiso dei surfisti!! E che ci entriamo noi con i surfisti? Niente, ma i 10 km di spiaggia bianca ed acque cristalline ci hanno convinto che la destinazione fosse perfetta anche per il nostro nuovo obiettivo: un'estate di totale riposo e relax!! :)
Non disdegneremo, comunque, di fare qualche escursione nelle isole limitrofe... Anche se per ora niente è certo se non che la vita, a Capo Verde, scorre lenta e tranquilla... Quella tranquillità che ci dovrà accompagnare durante il nostro viaggio per conformarci al modus vivendi degli indigeni locali.
Buone vacanze a tutti... Cercheremo di aggiornare questo blog quanto più possibile, compatibilmente alle strutture che troveremo a Capo Verde :)

venerdì 30 luglio 2010

Conto alla rovescia: 4 agosto 2010
si parte per Capo Verde

Il viaggio riprende! Nuovo continente nuova avventura, questa volta sarà CAPO VERDE. Un grappolo di isole di origine vulcanica disposte a semicerchio nell'Oceano Atlantico: estrema propaggine occidentale del Continente africano a poco più 500 km dalle coste senegalesi. Il nostro albergo si trova sull'isola di Sal a Santa Maria, una delle zone più turstiche dell'arcipelago. Comuqnue tenteremo di conoscere anche le altre, spostandoci con i voli interni giornalieri. L'avventura sta per riprendere, intanto buona estate a tutti!



(spiaggia di Santa Maria)

lunedì 19 aprile 2010

Un viaggio nel viaggio: come Cri ha battuto la nube

Nonostante gli avvisi più volte inviatici dai nostri attenti lettori decidiamo comunque di imbarcarci da New York per Lisbona convinti che ormai la grande crisi procurata dalla nube fosse in esaurimento. Ed in effetti tutto sembrava volgere a nostro vantaggio: malpensa sembrava aver riaperto dalle 7 ed il nostro volo era in partenza per le 8 (le 9 ora italiana). Ma a bagagli imbarcati e check-in fatto la notizia: malpensa ha chiuso di nuovo.
Non ci scoraggiamo e ci mettiamo in coda per farci cambiare il biglietto verso una destinazione più prossima all'italia. Sono aperti pochi aereoporto ma Cri, con il suo mitico portignolo imparato in sudamerica, riesce a trovare un volo per Nizza salvando in questo modo non solo noi ma una nuova armata brancaleone bloccata in aereoporto! Ci imbarchiamo e dopo 2 ore arriviamo a Nizza. Mega fila allo sportello della biglietteria della ferrovia francese e finalmente, aiutati dal mio scarso francese e dalla grande pazienza della signora che ci doveva fare i biglietti, troviamo il treno per Torino: Nizza - Ventimiglia, scambio e via fino a Cuneo (possibile, direte voi, che per tornare da New York si debba passare da Cuneo?????), scambio e via (finalmente) a Torino! Arrivo previsto per le 21,30!
Il viaggio, adesso, è veramente finito! Grazie a tutti quelli che hanno condiviso questa giornata con noi! :)

domenica 18 aprile 2010

Ultimo giro a New York


 
Ultima giornata nella grande mela. Facciamo un bel giro partendo dalla zona dell'albergo e dopo esserci imbattutti in qualche mercatino delle pulci giriamo senza meta nei quartieri limitrofi, apprezzando le bellissime zone residenziali di Chealse e le strade piene di ragazzi del quartiere di SOHO, frizzante come i suoi limitrofi NOHO e NOLITA. Il giro non è frenetico come nei giorni scorsi, anche perchè ormai le forze tendono ad abbandonarci prima del solito. Un ultimo giro dalle parti di Times Square e via in albergo. Una doccia, una buona cena ed infine un'ultima birra per salutare degnamente New York.
Domani si parte, sperando che la grande nube scatenata dal vulcano islandese non ci faccia ritardare di troppo il rientro :)
Grazie a tutti di averci seguito anche in questa avventura!
Al prossimo viaggio...

sabato 17 aprile 2010

Il giro del mondo in 80 minuti (o forse qualcuno in più :) )


Ebbene sì: siamo riusciti a ridurre in frantumi il "record" di viaggio descritto da Verne con un magnifico giro nel quartiere del Queens. Un quatiere che con quasi 2,5 milioni di abitanti racchiude al suo interno tutte, o quasi, le rappresentanze di popolazione mondiale.
Abbiamo iniziato il nostro giro dalla cina scendendo all'ultima fermata della linea 7 (Flushing, dove sorge lo stadio dove vengono giocati gli incontri dell'U.S. open). Ripresa la metro siamo scesi alla fermata Corona e dopo aver attraversato le rappresentanze centro-americane (messicani, domenicani, ecuadoriani, ecc.) siamo tornati a casa: l'Italia. Abbiamo conosciuto le persone che gestiscono lo storico Mama's Corona, un insieme di gastronomie e bar che copre tutto un isolato del quartiere gestito, da ben 85 anni, dalla stessa famiglia. Sorpresi dalla scritte abbiamo iniziato a fotografare la parte dedicata alla salumeria e la gestrice ci è venuta incontro ed una volta saputa la nostra origine ci ha fatto visitare tutti i locali (dove fanno la pasta in casa e vendono pomodoro e pasta italiana, la stessa salumeria ed il bar), ci ha offerto due ottimi cappuccini con panna e ci ha fatto assaggiare una mozzarella appena preparata dalla sorella! Una delizia!
Ci congediamo dai nostri nuovi amici e dopo aver attraversato anche la zona indiana torniamo in metro per l'ultima fermata del Queens: la zona del "5 pointz", storico murales divenuto ormai parte integrante del quartiere. Prendiamo un caffè in una tipica caffetteria americana, di quelle proprio da film (ormai a manhattan non se ne trovano più) e ci diriiamo al MOMA (il venerdì l'ingresso al museo è gratuito) ma la fila (abbiamo fatto il giro di tutto l'isolata dall'ingresso principale a quello posto sulla parte opposta!!!) ci ha consigliato di desistere... almeno per il momento :) Prima un salto alla bellissima New York Public Library, l'imponente libreria pubblica di New York. Tornati al MOMA la fila scorreva velocissima ed abbiamo passato altre due ore a vedere le splendide opere al suo interno.

venerdì 16 aprile 2010

Tax day!


Come annuncia la nostra guida oggi, 15 aprile, è l'ultimo giorno per pagare le tasse negli states. E per l'occasione gli uffici postali rimangono aperti fino a mezzanotte ed una folla festante si raduna davanti le scalinate per far valere i propri motivi sull'utilizzo delle tasse stesse.
Aspettiamo di vedere con i nostri occhi questa gioiosa manifestazione facendo un giro per Union Square: altro parco fantastico nel centro di Manhattan con delle vie molto tranquille. Ne approfittiamo per fare un po' di shopping a strandbooks, così compriamo qualche libro in lingua inglese, e soprattutto da Finele's, dove c'è una fantastica veduta sul parco di Union Square e da dove si vede benissimo l'Empare State Building... e dove, soprattutto, troviamo moltissimi capi di marca a prezzi scontatissimi... E si riparte con la gara dello shopping! :)
Finito il giro proviamo a prendere un hamburger dal rinomato Shake Shack, ma la lunghissima fila ci consiglia di procacciarci il cibo da qualche altra parte. Un veloce salto in albergo a lasciare tutti gli acquisti e via, finalmente, a vedere la colorata e rumorosa manifestazione per il tax day. Ovviamente tutti sono contro le spese militari (che dai loro studi occupa ben il 48% degli introiti) e propongono di aumentare la spesa per quella che loro considerano maggiormente prioritario.
Altro salto in albergo per una doccia e via, direzione broadway: vuoi andare a New York senza assistere ad uno spettacolo in uno dei fantastici teatri della medesima strada?

giovedì 15 aprile 2010

Pic nic al central park


Il ritorno del sole ci ha permesso di passare una bella giornata all'aperto e di realizzare il nostro programma senza alcun intoppo. Subito dopo colazione siamo andati a vedere il delizioso Bryant Park, un piccolo parchetto a due passi da Times Square. L'itinerario proposto dalla nostra guida stavolta non ci convince troppo: decidiamo di cambiarlo dirigendoci a sud verso il Madison e successivamente ad ovest attraversando le varie Avenue fino alla nona. Da lì procediamo verso nord attraversando il quartiere di Hell's Kitchen (molto diverso ormai da come veniva descritto dal film sleepers).
Ci dirigiamo quindi verso la Columbus Circle ed entriamo al Central Park da quello che è probabilmente l'ingresso più importante (non prima di aver acquistato il necessario per il pranzo presso un ottimo supermercato) e passiamo un paio d'ore immersi nella natura. Dopo un bel riposino al sole ci incamminiamo per la fifth avenue e dopo qualche doveroso acquisto (mi ero illuso di battere Cri nello shopping dopo essermi portato su 3 capi acquistati a zero prima di essere sopraffatto dalla sua grande esperienza e di venir sconfitto per 5-3!! Debacle!!) abbiamo visitato la Central Station e siamo ritornati, nuovamente stravolti, in albergo

mercoledì 14 aprile 2010

Brooklyn and the east side


E arrivò anche il momento della tanto ambita Broocklyn. Riattraversiamo il ponte per vedere uno dei quartieri più leggendari di New York in una giornata purtroppo plumbea, con nuvoloni e qualche goccia di pioggia che non riesce, però, a fermare i nostri giri. Bellissima la parte del downtown, quella vicina ai due ponti (quello di Brooklyn, appunto, e quello di Manhattan), con zone residenziali che sembrano proprio quelle usate come set per tanti film americani. Ci incamminiamo verso Coney Island... E chi come me ha visto diverse volte il capolavoro cinematografico di Walter Hill può capire cosa si provi a guardare dal vivo le giostre e la spiaggia dove risuonava la mitica cantilena "Guerriri, giochiamo a fare la guerra?". La sorpresa l'abbiamo avuta dopo, quando girando per il quartiere abbiamo visto diversi locali e negozi con scritte in cirillico: abbiamo fatto una gita in russia a New York!!
Il pomeriggio decidiamo di passarlo nella zona di east side nostalgica, quella che ancora lascia traspirare quell'aria artistica che negli anni '80 hanno contraddistinto queste zone. Il giro è stato bello ma breve: purtroppo la pioggia ed il freddo ci hanno convinto e non esagerare ed a ritornare in albergo per una buona cena e per riposarci in attesa di un'altra giornata di esperienze newyorkesi

martedì 13 aprile 2010

West vs East


E' l'eterno conflitto che anche qua a New York vede i suoi interpreti fronteggiarsi: è meglio l'est o l'ovest? In realtà, architettonicamente parlando, i due quartieri si assomigliano molto, almeno nella zona delimitata dal Central Park (che li separa di meno di 1 km) e sono due dei quartieri più affascinanti della grande mela. Ma andiamo con ordine: la prima tappa della giornata è stata la Columbia University, un college veramente straordinario con tutte le facoltà riunite in un unico immenso spazio. Una cittadella maestosa. Abbiamo quindi percorso l'upper west side visitando il lincoln center ed il Dakota, ultima risidenza di Lennon. Un passaggio veloce al Central Park e quindi via sul lato est, percorrendo la fifth avenue fino ai grandi negozi della via. Un passaggio al mitico Trumph Tower, con i suoi giardini pubblici nei piani rialzati, e di nuovo in strada a vedere il contrasto tra gli enormi palazzi e le bellissime chiese in stile gotico in mezzo.
Un salto per una doccia in albergo e poi via, al Madison Square Garden per assistere all'ultima gara stagionale dei Nicks contro Washington ed una prova superba del Gallo nell'ultimo quarto che ha regalato la vittoria alla squadra di casa.

domenica 11 aprile 2010



Come siamo passati dal coro Gospel di una chiesa battista di Harlem ad un concerto jazz privato a casa di Marjorie Eliot? Calma calma, ora vi spiego tutto. Questa mattina ancora bel tempo, quindi dopo colazione abbiamo deciso di avventurarci nello storico quartiere nero di Harlem.
Vuoi l'orario mattutino, vuoi il fatto che fosse domenica, fatto sta che le strade erano praticammente deserte. "Insomma dove sono tutti???" "Ma a messa, naturalmente!" Qui la funzione è un vero rito di aggregazione, dove partecipa una comunità colorata e surreale. Noi abbiamo conosciuto quella della Metropolitan Baptist Church, dove vecchie donne che sembrano uscite da un film sull'america segregazionista di inizio '900, e giovani donne che si percuotono il petto, intonavano insieme al coro e al pastore dei gospel scatenati. Una cosa davvero incredibile, coinvolgente ed insieme molto pittoresca.
Fuori dalla chiesa nel frattempo il quartiere si rianima mostrandoci personaggi talmente incredibili da sembrare usciti da un film. Non lasciamo Harlem se non nel primo pomeriggio dopo aver pranzato e visitato il museo di arte nera.
Per le 16 dovremmo essere nell`Upper Manhattan dove, abbiamo saputo un`anziana signora apre le porte della sua casa per concerti jazz pomeridiani e gratuiti. La ricerca si fa più complicata del previsto e finiamo alla Morris-Jumel Mansion con la sua bellissima terrazza di alberi di ciliegio e magnolie in fiore. La casa di Marjorie comunque è poco distante e ci godiamo un`ora abbondante di concerto insieme ad un`altra trentina di persone ognuna impegnata ad ascoltare attentamente ed in silenzio lo spettecolo offerto.
Comunque non che sia difficile perdere momentaneamnete l`orientamente in questa città. Ci ricapita la sera stessa al Greenwich Village. La complicatissima struttura di questo quartiere ci fa quasi perdere le speranze, alla fine decidiamo di mangiare in un bistrò poco lontano da un ingresso della metropolitana, almeno in ritorno in albergo sarà assicurato. Ottimo cibo e bella musica di sottofondo! Una giornata davvero fortunata e all`insegna della musica come non mai.

sabato 10 aprile 2010

Lower Manhattan



Nonostante le fosche previsioni atmosferiche che ci avevano preoccupato prima di partire, la giornata è stata veramente spettacolare. Un cielo splendido, limpido, come solo il continente americano ci ha saputo regalare nelle nostre perenigrazioni.
Dopo una sveglia stranamente mattutina (mai fuso orario fu più gradito) abbiamo fatto colazione (piccola delusione, soprattutto se paragonata a quelle che abbiamo avuto modo di apprezzare in altri alberghi) e ci siamo diretti nella punta sud dell'isola newyorkese. Settimanale della metro e via a vedere i resti del WTC (ancora un mega cantiere) e la parte finanziaria della grande mela: wall street. Abbiamo percorso con il naso perennemente rivolto al cielo i vicoli che conducono ai traghetti per le isole vicine a manhattan e dopo esser fuggiti al cospetto dell'ennesima coda chilometrica abbiamo optato per il gratuito battello che ci ha portati a Staten Island. Dal traghetto abbiamo potuto ammirare il fantastico skyline newyorkese ed abbiamo visto la statua della libertà, con la sua fiaccola luccicante ed imponente all'ingresso di New York. Ci siamo un po' sentiti come gli emigranti che nel secolo scorso affrontavano il lungo viaggio verso il nuovo mondo e guardavano ammirati il simbolo della città nella quale stavano per sbarcare.
Tornati a manhattan abbiamo pranzato in uno dei vicoli dietro wall street, abbiamo attraversato il mitico ponte di brooklyn e ci siamo avventurati a little italy e china town, insolitamente unite per generare uno dei quartieri quasi completamente occupati da immigrati. Girare per la "piccola italia" è stato come fare un tuffo nel passato, un'Italia che noi non abbiamo avuto modo di conoscere.
Ormai stanchissimi dopo le lunghe camminate abbiamo fatto un salto al Guggenheim Museum approfittando della giornata di visita ad offerta. Adesso ricarichiamo le batterie pronti ad un giro ad harlem. Approfittando della giornata domenicale speriamo di assistere ad una messa con un coro gospel :) 

venerdì 9 aprile 2010

FINALMENTE NEW YORK!!!


Dopo un lungo viaggio, iniziato alle 18 di giovedì sera, siamo finalmente arrivati a New York. La TAP airlines s'è dimostrata molto efficente facendoci sbarcare nel nuovo continente con mezz'ora d'anticipo. Il tempo di espletare le formalità burocratiche (lunga fila al controllo passaporti ma molto veloce visti i tanti sportelli aperti) e le prime difficoltà le abbiamo incontrate per recuperare lo shuttle verso manhattan. Finalmente a bordo un'altra ora di viaggio nel caotico traffico cittadino che dal new jearsey porta all'isola neworkese e finalmente l'arrivo a destinazione.
Ovviamente non resistiamo alla chiamata della grande mela e nonostante l'ora e soprattutto la stanchezza accumulata facciamo un primo giro esplorativo della zona... E ci rendiamo conto di come la fortuna ci abbia assistito nel farci trovare questo albergo: il personale è molto gentile, le camere sono belle ma soprattutto siamo a due passi dal mitico Madison Square Garden e della luccicante Times Square. Le forze ormai non ci reggono più: una doccia veloce, un trancio di pizza da gustare in camere e poi a nanna... Qua sono le 22, in Italia è come se fossere le 4 del mattino... La stessa ora in cui abbiamo lasciato la casa del nostro amico Franco che ci ha gentilmente ospitato ieri notte. Domani, dopo un abbondante colazione, inizia l'avventura!!


mercoledì 7 aprile 2010

Partenza: VENERDI' 9 APRILE ore 06.30


"Start spreadin' the news,
I'm leavin' today
I want to be a part of it New York, New York These
vagabond shoes,
are longing to stray
Right through the very heart of it
New York, New York
I want to wake up, in a city that never sleeps
And find I'm king of the hill
Top of the heap"

Insomma per chi non avesse ancora raccolto i lievi accenni, la prossima città ad accoglierci sarà New York.
Si parte domani e le valigie devono ancora essere recuperate! Ma come sempre saremo pronti...