lunedì 19 aprile 2010

Un viaggio nel viaggio: come Cri ha battuto la nube

Nonostante gli avvisi più volte inviatici dai nostri attenti lettori decidiamo comunque di imbarcarci da New York per Lisbona convinti che ormai la grande crisi procurata dalla nube fosse in esaurimento. Ed in effetti tutto sembrava volgere a nostro vantaggio: malpensa sembrava aver riaperto dalle 7 ed il nostro volo era in partenza per le 8 (le 9 ora italiana). Ma a bagagli imbarcati e check-in fatto la notizia: malpensa ha chiuso di nuovo.
Non ci scoraggiamo e ci mettiamo in coda per farci cambiare il biglietto verso una destinazione più prossima all'italia. Sono aperti pochi aereoporto ma Cri, con il suo mitico portignolo imparato in sudamerica, riesce a trovare un volo per Nizza salvando in questo modo non solo noi ma una nuova armata brancaleone bloccata in aereoporto! Ci imbarchiamo e dopo 2 ore arriviamo a Nizza. Mega fila allo sportello della biglietteria della ferrovia francese e finalmente, aiutati dal mio scarso francese e dalla grande pazienza della signora che ci doveva fare i biglietti, troviamo il treno per Torino: Nizza - Ventimiglia, scambio e via fino a Cuneo (possibile, direte voi, che per tornare da New York si debba passare da Cuneo?????), scambio e via (finalmente) a Torino! Arrivo previsto per le 21,30!
Il viaggio, adesso, è veramente finito! Grazie a tutti quelli che hanno condiviso questa giornata con noi! :)

domenica 18 aprile 2010

Ultimo giro a New York


 
Ultima giornata nella grande mela. Facciamo un bel giro partendo dalla zona dell'albergo e dopo esserci imbattutti in qualche mercatino delle pulci giriamo senza meta nei quartieri limitrofi, apprezzando le bellissime zone residenziali di Chealse e le strade piene di ragazzi del quartiere di SOHO, frizzante come i suoi limitrofi NOHO e NOLITA. Il giro non è frenetico come nei giorni scorsi, anche perchè ormai le forze tendono ad abbandonarci prima del solito. Un ultimo giro dalle parti di Times Square e via in albergo. Una doccia, una buona cena ed infine un'ultima birra per salutare degnamente New York.
Domani si parte, sperando che la grande nube scatenata dal vulcano islandese non ci faccia ritardare di troppo il rientro :)
Grazie a tutti di averci seguito anche in questa avventura!
Al prossimo viaggio...

sabato 17 aprile 2010

Il giro del mondo in 80 minuti (o forse qualcuno in più :) )


Ebbene sì: siamo riusciti a ridurre in frantumi il "record" di viaggio descritto da Verne con un magnifico giro nel quartiere del Queens. Un quatiere che con quasi 2,5 milioni di abitanti racchiude al suo interno tutte, o quasi, le rappresentanze di popolazione mondiale.
Abbiamo iniziato il nostro giro dalla cina scendendo all'ultima fermata della linea 7 (Flushing, dove sorge lo stadio dove vengono giocati gli incontri dell'U.S. open). Ripresa la metro siamo scesi alla fermata Corona e dopo aver attraversato le rappresentanze centro-americane (messicani, domenicani, ecuadoriani, ecc.) siamo tornati a casa: l'Italia. Abbiamo conosciuto le persone che gestiscono lo storico Mama's Corona, un insieme di gastronomie e bar che copre tutto un isolato del quartiere gestito, da ben 85 anni, dalla stessa famiglia. Sorpresi dalla scritte abbiamo iniziato a fotografare la parte dedicata alla salumeria e la gestrice ci è venuta incontro ed una volta saputa la nostra origine ci ha fatto visitare tutti i locali (dove fanno la pasta in casa e vendono pomodoro e pasta italiana, la stessa salumeria ed il bar), ci ha offerto due ottimi cappuccini con panna e ci ha fatto assaggiare una mozzarella appena preparata dalla sorella! Una delizia!
Ci congediamo dai nostri nuovi amici e dopo aver attraversato anche la zona indiana torniamo in metro per l'ultima fermata del Queens: la zona del "5 pointz", storico murales divenuto ormai parte integrante del quartiere. Prendiamo un caffè in una tipica caffetteria americana, di quelle proprio da film (ormai a manhattan non se ne trovano più) e ci diriiamo al MOMA (il venerdì l'ingresso al museo è gratuito) ma la fila (abbiamo fatto il giro di tutto l'isolata dall'ingresso principale a quello posto sulla parte opposta!!!) ci ha consigliato di desistere... almeno per il momento :) Prima un salto alla bellissima New York Public Library, l'imponente libreria pubblica di New York. Tornati al MOMA la fila scorreva velocissima ed abbiamo passato altre due ore a vedere le splendide opere al suo interno.

venerdì 16 aprile 2010

Tax day!


Come annuncia la nostra guida oggi, 15 aprile, è l'ultimo giorno per pagare le tasse negli states. E per l'occasione gli uffici postali rimangono aperti fino a mezzanotte ed una folla festante si raduna davanti le scalinate per far valere i propri motivi sull'utilizzo delle tasse stesse.
Aspettiamo di vedere con i nostri occhi questa gioiosa manifestazione facendo un giro per Union Square: altro parco fantastico nel centro di Manhattan con delle vie molto tranquille. Ne approfittiamo per fare un po' di shopping a strandbooks, così compriamo qualche libro in lingua inglese, e soprattutto da Finele's, dove c'è una fantastica veduta sul parco di Union Square e da dove si vede benissimo l'Empare State Building... e dove, soprattutto, troviamo moltissimi capi di marca a prezzi scontatissimi... E si riparte con la gara dello shopping! :)
Finito il giro proviamo a prendere un hamburger dal rinomato Shake Shack, ma la lunghissima fila ci consiglia di procacciarci il cibo da qualche altra parte. Un veloce salto in albergo a lasciare tutti gli acquisti e via, finalmente, a vedere la colorata e rumorosa manifestazione per il tax day. Ovviamente tutti sono contro le spese militari (che dai loro studi occupa ben il 48% degli introiti) e propongono di aumentare la spesa per quella che loro considerano maggiormente prioritario.
Altro salto in albergo per una doccia e via, direzione broadway: vuoi andare a New York senza assistere ad uno spettacolo in uno dei fantastici teatri della medesima strada?

giovedì 15 aprile 2010

Pic nic al central park


Il ritorno del sole ci ha permesso di passare una bella giornata all'aperto e di realizzare il nostro programma senza alcun intoppo. Subito dopo colazione siamo andati a vedere il delizioso Bryant Park, un piccolo parchetto a due passi da Times Square. L'itinerario proposto dalla nostra guida stavolta non ci convince troppo: decidiamo di cambiarlo dirigendoci a sud verso il Madison e successivamente ad ovest attraversando le varie Avenue fino alla nona. Da lì procediamo verso nord attraversando il quartiere di Hell's Kitchen (molto diverso ormai da come veniva descritto dal film sleepers).
Ci dirigiamo quindi verso la Columbus Circle ed entriamo al Central Park da quello che è probabilmente l'ingresso più importante (non prima di aver acquistato il necessario per il pranzo presso un ottimo supermercato) e passiamo un paio d'ore immersi nella natura. Dopo un bel riposino al sole ci incamminiamo per la fifth avenue e dopo qualche doveroso acquisto (mi ero illuso di battere Cri nello shopping dopo essermi portato su 3 capi acquistati a zero prima di essere sopraffatto dalla sua grande esperienza e di venir sconfitto per 5-3!! Debacle!!) abbiamo visitato la Central Station e siamo ritornati, nuovamente stravolti, in albergo

mercoledì 14 aprile 2010

Brooklyn and the east side


E arrivò anche il momento della tanto ambita Broocklyn. Riattraversiamo il ponte per vedere uno dei quartieri più leggendari di New York in una giornata purtroppo plumbea, con nuvoloni e qualche goccia di pioggia che non riesce, però, a fermare i nostri giri. Bellissima la parte del downtown, quella vicina ai due ponti (quello di Brooklyn, appunto, e quello di Manhattan), con zone residenziali che sembrano proprio quelle usate come set per tanti film americani. Ci incamminiamo verso Coney Island... E chi come me ha visto diverse volte il capolavoro cinematografico di Walter Hill può capire cosa si provi a guardare dal vivo le giostre e la spiaggia dove risuonava la mitica cantilena "Guerriri, giochiamo a fare la guerra?". La sorpresa l'abbiamo avuta dopo, quando girando per il quartiere abbiamo visto diversi locali e negozi con scritte in cirillico: abbiamo fatto una gita in russia a New York!!
Il pomeriggio decidiamo di passarlo nella zona di east side nostalgica, quella che ancora lascia traspirare quell'aria artistica che negli anni '80 hanno contraddistinto queste zone. Il giro è stato bello ma breve: purtroppo la pioggia ed il freddo ci hanno convinto e non esagerare ed a ritornare in albergo per una buona cena e per riposarci in attesa di un'altra giornata di esperienze newyorkesi

martedì 13 aprile 2010

West vs East


E' l'eterno conflitto che anche qua a New York vede i suoi interpreti fronteggiarsi: è meglio l'est o l'ovest? In realtà, architettonicamente parlando, i due quartieri si assomigliano molto, almeno nella zona delimitata dal Central Park (che li separa di meno di 1 km) e sono due dei quartieri più affascinanti della grande mela. Ma andiamo con ordine: la prima tappa della giornata è stata la Columbia University, un college veramente straordinario con tutte le facoltà riunite in un unico immenso spazio. Una cittadella maestosa. Abbiamo quindi percorso l'upper west side visitando il lincoln center ed il Dakota, ultima risidenza di Lennon. Un passaggio veloce al Central Park e quindi via sul lato est, percorrendo la fifth avenue fino ai grandi negozi della via. Un passaggio al mitico Trumph Tower, con i suoi giardini pubblici nei piani rialzati, e di nuovo in strada a vedere il contrasto tra gli enormi palazzi e le bellissime chiese in stile gotico in mezzo.
Un salto per una doccia in albergo e poi via, al Madison Square Garden per assistere all'ultima gara stagionale dei Nicks contro Washington ed una prova superba del Gallo nell'ultimo quarto che ha regalato la vittoria alla squadra di casa.

domenica 11 aprile 2010



Come siamo passati dal coro Gospel di una chiesa battista di Harlem ad un concerto jazz privato a casa di Marjorie Eliot? Calma calma, ora vi spiego tutto. Questa mattina ancora bel tempo, quindi dopo colazione abbiamo deciso di avventurarci nello storico quartiere nero di Harlem.
Vuoi l'orario mattutino, vuoi il fatto che fosse domenica, fatto sta che le strade erano praticammente deserte. "Insomma dove sono tutti???" "Ma a messa, naturalmente!" Qui la funzione è un vero rito di aggregazione, dove partecipa una comunità colorata e surreale. Noi abbiamo conosciuto quella della Metropolitan Baptist Church, dove vecchie donne che sembrano uscite da un film sull'america segregazionista di inizio '900, e giovani donne che si percuotono il petto, intonavano insieme al coro e al pastore dei gospel scatenati. Una cosa davvero incredibile, coinvolgente ed insieme molto pittoresca.
Fuori dalla chiesa nel frattempo il quartiere si rianima mostrandoci personaggi talmente incredibili da sembrare usciti da un film. Non lasciamo Harlem se non nel primo pomeriggio dopo aver pranzato e visitato il museo di arte nera.
Per le 16 dovremmo essere nell`Upper Manhattan dove, abbiamo saputo un`anziana signora apre le porte della sua casa per concerti jazz pomeridiani e gratuiti. La ricerca si fa più complicata del previsto e finiamo alla Morris-Jumel Mansion con la sua bellissima terrazza di alberi di ciliegio e magnolie in fiore. La casa di Marjorie comunque è poco distante e ci godiamo un`ora abbondante di concerto insieme ad un`altra trentina di persone ognuna impegnata ad ascoltare attentamente ed in silenzio lo spettecolo offerto.
Comunque non che sia difficile perdere momentaneamnete l`orientamente in questa città. Ci ricapita la sera stessa al Greenwich Village. La complicatissima struttura di questo quartiere ci fa quasi perdere le speranze, alla fine decidiamo di mangiare in un bistrò poco lontano da un ingresso della metropolitana, almeno in ritorno in albergo sarà assicurato. Ottimo cibo e bella musica di sottofondo! Una giornata davvero fortunata e all`insegna della musica come non mai.

sabato 10 aprile 2010

Lower Manhattan



Nonostante le fosche previsioni atmosferiche che ci avevano preoccupato prima di partire, la giornata è stata veramente spettacolare. Un cielo splendido, limpido, come solo il continente americano ci ha saputo regalare nelle nostre perenigrazioni.
Dopo una sveglia stranamente mattutina (mai fuso orario fu più gradito) abbiamo fatto colazione (piccola delusione, soprattutto se paragonata a quelle che abbiamo avuto modo di apprezzare in altri alberghi) e ci siamo diretti nella punta sud dell'isola newyorkese. Settimanale della metro e via a vedere i resti del WTC (ancora un mega cantiere) e la parte finanziaria della grande mela: wall street. Abbiamo percorso con il naso perennemente rivolto al cielo i vicoli che conducono ai traghetti per le isole vicine a manhattan e dopo esser fuggiti al cospetto dell'ennesima coda chilometrica abbiamo optato per il gratuito battello che ci ha portati a Staten Island. Dal traghetto abbiamo potuto ammirare il fantastico skyline newyorkese ed abbiamo visto la statua della libertà, con la sua fiaccola luccicante ed imponente all'ingresso di New York. Ci siamo un po' sentiti come gli emigranti che nel secolo scorso affrontavano il lungo viaggio verso il nuovo mondo e guardavano ammirati il simbolo della città nella quale stavano per sbarcare.
Tornati a manhattan abbiamo pranzato in uno dei vicoli dietro wall street, abbiamo attraversato il mitico ponte di brooklyn e ci siamo avventurati a little italy e china town, insolitamente unite per generare uno dei quartieri quasi completamente occupati da immigrati. Girare per la "piccola italia" è stato come fare un tuffo nel passato, un'Italia che noi non abbiamo avuto modo di conoscere.
Ormai stanchissimi dopo le lunghe camminate abbiamo fatto un salto al Guggenheim Museum approfittando della giornata di visita ad offerta. Adesso ricarichiamo le batterie pronti ad un giro ad harlem. Approfittando della giornata domenicale speriamo di assistere ad una messa con un coro gospel :) 

venerdì 9 aprile 2010

FINALMENTE NEW YORK!!!


Dopo un lungo viaggio, iniziato alle 18 di giovedì sera, siamo finalmente arrivati a New York. La TAP airlines s'è dimostrata molto efficente facendoci sbarcare nel nuovo continente con mezz'ora d'anticipo. Il tempo di espletare le formalità burocratiche (lunga fila al controllo passaporti ma molto veloce visti i tanti sportelli aperti) e le prime difficoltà le abbiamo incontrate per recuperare lo shuttle verso manhattan. Finalmente a bordo un'altra ora di viaggio nel caotico traffico cittadino che dal new jearsey porta all'isola neworkese e finalmente l'arrivo a destinazione.
Ovviamente non resistiamo alla chiamata della grande mela e nonostante l'ora e soprattutto la stanchezza accumulata facciamo un primo giro esplorativo della zona... E ci rendiamo conto di come la fortuna ci abbia assistito nel farci trovare questo albergo: il personale è molto gentile, le camere sono belle ma soprattutto siamo a due passi dal mitico Madison Square Garden e della luccicante Times Square. Le forze ormai non ci reggono più: una doccia veloce, un trancio di pizza da gustare in camere e poi a nanna... Qua sono le 22, in Italia è come se fossere le 4 del mattino... La stessa ora in cui abbiamo lasciato la casa del nostro amico Franco che ci ha gentilmente ospitato ieri notte. Domani, dopo un abbondante colazione, inizia l'avventura!!


mercoledì 7 aprile 2010

Partenza: VENERDI' 9 APRILE ore 06.30


"Start spreadin' the news,
I'm leavin' today
I want to be a part of it New York, New York These
vagabond shoes,
are longing to stray
Right through the very heart of it
New York, New York
I want to wake up, in a city that never sleeps
And find I'm king of the hill
Top of the heap"

Insomma per chi non avesse ancora raccolto i lievi accenni, la prossima città ad accoglierci sarà New York.
Si parte domani e le valigie devono ancora essere recuperate! Ma come sempre saremo pronti...