sabato 19 luglio 2025

Sotto questo sole belli a pedalare

E finalmente tocca a me parlarvi di venerdì 18 luglio. 

Abbiamo lasciato Bangkok alla volta di Sukhothai su un aereo che pareva quello di Barbie e Ken e siamo atterrati nell'aeroporto più tenero del mondo. Due edifici in stile thai e una porta racchiusa tra due elefanti con scritto Welcome. Fine dell aeroporto... Per fortuna perché la levataccia alle 5 non avrebbe aiutato a trovare l'uscita... Non si può dire che ci sia voluto molto a raggiungere i bagagli.


Sistemati in albergo e vinte le resistenze dovute al sonno, ci siamo lanciati subito alla scoperta della città e del suo parco archeologico.

Con indomito sprezzo del pericolo decidiamo di affittare quattro bici scassate per rendere la visita più emozionante.

In pullman ci sembrava di aver familiarizzato con la guida a sinistra, ma prendere una rotonda al contrario in bici è diverso. Per fortuna all'interno del parco ci si poteva scontare solo con altre bici o macchine elettriche tipo golf, (insomma velocità di crociera non sostenuta).

Alterniamo rovine e templi con pause sotto maestosi alberi ombrosi, alla costante ricerca d'acqua. Pare che nel biglietto di ingresso non ci fosse compresa la room service. 




Riusciamo anche ad affittare per il ritorno il tuk tuk più strambo di tutti i tempi, ma almeno non si doveva pedalare. La fine della giornata non può che essere in piscina, dove tutto il caldo e la stanchezza accumulati vengono dimenticati.

In realtà la fine della giornata ha visto ancora l'aggressione di Agata da parte di una carpa gigante bianca scintillante del laghetto dell'albergo...o almeno questo racconta lei, ma il caldo a volte gioca brutti scherzi.

Cristina

6 commenti:

  1. Aggressione?!?!?! Bellissima la tua vena ironica! Baci a tutti da Kà

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  2. Umpf! Nonostante tutte le prove che ho portato, non capisco come tu e Olivia pensiate ancora me lo sia immaginato!!!!! Ho anche un validissimo testimone (papà).....😂😂
    ~Agata

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  3. A parte il tetto a punta, quello sembra proprio la sezione arrivi dell'aeroporto di Caticlan la prima volta che ci sono stato: un capanno in fondo alla pista, a cui si arriva a piedi dall'aereo.
    La consegna bagagli era peculiare: un tavolaccio in legno; le valige imbarcate arrivano su dei carrelli (tipo quelli che c'erano al Mega di Burolo 30 anni fa) spinti a braccia da tizi poco raccomandabili che le "mettono" a casaccio sul tavolone... e tu fai avanti e indietro a vedere se sul tavolo c'è il tuo zaino.
    L'anno scorso però era molto più moderno: il tavolo è stato sostituito da un tapis roulant lineare (quindi tutte si accumulavano al fondo cadendo una sulle altre a meno che venissero prelevate prima al volo) e tra i viaggiatori e questa striscia semovente ora c'è una tenda che non ti fa vedere le facce dei tizi che vi buttano la valigia.
    La zona partenze invece era un capannone che aveva panche in legno e le bilance per pesare le valige ai banchi check-in erano a basculante mobile... ma dei metal detector potentissimi che trovavano pure se avevi una spilla da balia messa dove non era consentito. L'anno scorso gli avevano messo anche l'aria condizionata!

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  4. Avventura affascinante e invidiabile!!! Buona continuazione, bacioni. (Io al vostro posto crederei ciecamente ad Agata)

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  5. Splendide foto. Bell'avventura!

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  6. E allora, pigroni, non si scrive più??

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