lunedì 3 agosto 2009

Tren a las nubes

Con gli occhi socchiusi riusciamo a prepararci un caffè con la moka e subito via in taxi alla stazione da dove parteil treno delle nuvole... Sembrerà strano ma l`Argentina non ha treni che colleghino le sue città, nonostante le enormidistanze che le separano. L`avvio è ovviamente un pò assonnato, ma dopo la prima colazione, la musica a tutto volume diflauti tradizionali ci tiene svegli e ci permette di ammirare uno spettacolare cambio di ambienti e colori che ci si ponedinnanzi, fino all`arrivo al punto più alto del percorso, il viadotto La Polvorilla, posto a 4300 metri (forse il più alto del mondo).Il personale del treno ci spiega tutta la storia del treno e dei luoghi che visitiamo... Ed arrivati a San Antoniode los Cobres la grande sorpresa: è il primo giorno della festa della Pachamama, ovvero la festa della Madre Terra. E per sentirci vicini con questagente Cri si cimenta anche lei con la donazione alla terra di qualcuno dei beni alimentari utilizzati per l`occasione.Il ritorno in treno è lungo, ma almeno le foglie di coca hanno fatto il loro dovere ed a parte un pò di debolezzanon abbiamo risentito troppo dell`altezza. Il lungo viaggio di ritorno ci riporta in Salta per le 23, con ben 45 minuti dianticipo rispetto all`orario previsto... Torniamo subito in albergo, perchè domani ci aspetta un altra levatacciaper andare a Iruya con la nostra guida, Luis.

2 commenti:

  1. ciao ragazzi!!! quante meraviglie!!! la coca.. e treni che arrivano prima del previsto: proprio come quà. Dai trasferiamoci tutti a vivere lì!
    baci baci e ancora baci

    RispondiElimina